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Provincia-Emilia

Reggio: l'ex vigile in aula nega l'uccisione del medico 21 anni fa

07 maggio 2013, 10:47

Reggio: l'ex vigile in aula nega l'uccisione del medico 21 anni fa

REGGIO EMILIA – «Non ho fatto nulla». E' cominciato alle 13.50 ed è terminato solo alle 18.10 – con due sospensioni di circa mezz'ora – l'interrogatorio all’ex vigile urbano Pietro Fontanesi, accusato di aver ucciso il chirurgo del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia Carlo Rombaldi (nella foto) nel maggio del 1992, un delitto insoluto giunto ad una svolta lo scorso anno con l’imputazione di Fontanesi, al tempo del delitto vicino di casa di Rombaldi.

L'imputato ha avuto anche un malore in aula. «Ho un macigno in testa, mi accusano, ma io so di non aver fatto nulla. E questo mi provoca agitazione, non riesco a dormire perchè ho sempre il pensiero qui in aula».

Riferendosi alla sera dell’omicidio, il 7 maggio '92, ha detto: «Ero in servizio al teatro Valli, dove c'era il concerto della Vanoni. Ho portato anche mia figlia. Siamo arrivati verso le 19.30 perchè io dovevo arrivare prima che lo spettacolo cominciasse. La Vanoni ha iniziato alle 20.30 e ha continuato per circa due ore. Poi ho atteso atteso che le persone defluissero dal teatro e ho portato mia figlia nei camerini per farsi fare l’autografo».

E una volta tornato a casa, sarebbe andato a dormire: «Sono poi andato in camera, ho messo le cuffie e ho cominciato a guardare un telefilm poliziesco. A un certo punto ho intravisto un bagliore di sirene, mi sono affacciato, ma sono subito rientrato perchè ho pensato fosse qualcuno che aveva avuto un malore. Sono andato a letto e solo il giorno dopo ho saputo cos'era successo».

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