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Parma

A lezione di preistoria dal "papà" di Jurassic Park

09 maggio 2013, 01:16

A lezione di preistoria dal

Margherita Portelli

A lezione di preistoria al Circolo di lettura.
Sede di prestigio per un professore d’eccezione, perché a parlare di dinosauri, ieri a Parma, c’era uno dei massimi esperti mondiali in materia: il paleontologo americano Jack Horner. Su invito dell’Associazione paleontologica parmense italiana, ha infatti fatto ritorno in città il famoso studioso la cui figura ha ispirato lo scrittore Michael Crichton, dal cui libro è stato tratto il celeberrimo film di Steven Spielberg «Jurassic Park».
Autore delle più eclatanti scoperte sui dinosauri, Horner è insegnante di paleontologia alla «Montana State University» ed è stato consulente scientifico per la realizzazione della pellicola cult di Spielberg. Nella sua tappa parmigiana (Horner era già stato ospite dell’Appi negli anni scorsi), l’esperto ha intrattenuto una platea fitta di giovani appassionati con alcuni suoi studi legati a una specie fra le più conosciute: il triceratopo.
Qualcuno avrebbe mai scommesso sulla «vanità» di questa imponente creatura? Forse no, ma è interessante sapere che le grandi corna del Triceratopo non avevano altra funzione se non quella di renderlo «bello». Ripercorrendo le scoperte paleontologiche più importanti, Horner ha dapprima spiegato come, in passato, si credeva che esistessero diverse specie di triceratopo: «Ogni volta che si trovavano fossili con caratteristiche differenti, si dava un nuovo nome a quella che si credeva essere una nuova specie - ha sottolineato -. In realtà erano semplicemente triceratops della stessa specie, ma in una fase diversa della propria vita. Alcuni studi che ho condotto di recente dimostrano addirittura che il torosaurus fosse in realtà un triceratops adulto».
In molti ancora pensano che le corna di questo dinosauro servissero per difendersi dal tyrannosaurus rex, o per combattere con altri esemplari della propria specie: «In realtà abbiamo dimostrato che le corna nell’adulto erano per lo più cave, e il collare piuttosto fragile - ha concluso l’esperto -. Ricordiamoci che i dinosauri sono rettili parenti degli uccelli: i mammiferi si scontrano, agli uccelli, invece, piace mettersi in mostra: le corna servivano appunto per questo».
Al fianco del relatore, durante l’incontro patrocinato dal Comune, c’era anche il presidente dell’Appi, Alessandro Carpana, che ha invitato tutti i presenti a visitare la mostra «Dinosauri in carne ed ossa»: «Si tratta di un’importante mostra itinerante che sta girando l’Italia, e che porta la firma proprio dell’Appi - ha accennato -. L’esposizione si compone di oltre quaranta ricostruzioni di animali preistorici a grandezza naturale, filmati, e testi informativi sulla paleontologia e la preistoria. Ora la mostra è a Monza, ma stiamo lavorando per farla arrivare anche a Parma». 

 

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