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Provincia-Emilia

Abusò della figlia della convivente: condannato a tre anni e due mesi

08 maggio 2013, 13:50

Un'altra violenza, un'altra storia di squallida perversione: è quella che ha fatto finire dietro al banco degli imputati un 40enne di origine lombarda. Una vicenda - stando al capo d'imputazione - maturata nell'ambito famigliare, dal momento che la vittima delle pesanti attenzioni dell'uomo, costretta a subire le sue avances era la figlia della sua convivente. L'uomo - che doveva rispondere di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina di neppure sedici anni - è stato condannato. Lei era stata costretta a subire le voglie del patrigno, un 40enne di origini lombarde che - senza scrupoli - aveva trasformato un rapporto che doveva essere di affetto paterno, in qualcosa di molto diverso. Ieri l'uomo, residente a Bore, accusato del reato previsto dall'articolo 609 del codice penale, è stato condannato con rito abbreviato dal gup di Parma Paola Artusi a tre anni e due mesi.

L'articolo completo è sulla Gazzetta di Parma in edicola