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Parma

Inceneritore, anomalie nelle prove di accensione. Folli: "Responsabilità pesanti da chiarire". Iren: "Esiti previsti e nella norma"

08 maggio 2013, 13:40

Inceneritore, anomalie nelle prove di accensione. Folli:

Nelle prove di accensione dell'inceneritore di Ugozzolo sono state riscontrate anomalie rispetto ai parametri contenuti nelle autorizzazioni. La Provincia ha inviato ad Iren una diffida a utilizzare l'impianto prima di avere affrontato i problemi emersi. L'assessore comunale all'Ambiente Gabriele Folli, che ha ricevuto la diffida a Iren per conoscenza, rende noto il contenuto del documento e commenta: «Si è fatto di tutto per partire entro la scadenza del 30 aprile quando di fatto ad Ugozzolo c’era un cantiere ancora in corso e diverse cose ancora da terminare. Vi sono responsabilità pesanti che dovranno essere chiarite. Verificheremo con Asl».

Ecco il comunicato integrale di Folli:

Presa di posizione dell’assessore all’ambiente e mobilità Gabriele Folli circa la diffida dalle Provincia ad Iren in relazione alle criticità emerse durante le fasi di combustione. «Riceviamo oggi, per conoscenza, diffida della Provincia di Parma rivolta ad Iren in relazione a criticità emerse durante le fasi di prova di combustione con rifiuti del 29 e 30 aprile. La Provincia nel documento di 130 pagine - spiega l’assessore - evidenzia diverse anomalie quali  la temperatura della camera di post-combustione TVC che si è mantenuta al di sotto della temperatura minima prescritta pari a 850°C e la conseguente “mancata attivazione del sistema automatico finalizzato ad impedire l’alimentazione dei rifiuti”, oltre a incongruenza nella “percentuale di ossigeno riscontrata nella camera di post-combustione”,  oltre a diverse altre anomalie riscontrabili nel documento allegato. La Provincia ingiunge ad Iren di dare riscontro entro 7 giorni e di chiedere ed ottenere dall’autorità competente specifica autorizzazione prima di ogni altra attività riservandosi ulteriori atti che dovessero conseguire alle valutazioni fatte. Come abbiamo sempre sostenuto - conclude Folli - si è fatto di tutto per partire entro la scadenza del 30 aprile quando di fatto ad Ugozzolo c’era un cantiere ancora in corso e diverse cose ancora da terminare. Vi sono responsabilità pesanti che dovranno essere chiarite da parte di chi non ha ottemperato agli obblighi di legge. Verificheremo con ASL che ha ricevuto in copia la stessa diffida, se vi siano le condizioni per un ordinanza sindacale».

CASTELLANI (PROVINCIA): "AVEVAMO ANNUNCIATO CHE SAREMMO STATI INFLESSIBILI NEI CONTROLLI".  “In questa vicenda fin dall’inizio abbiamo sempre tenuto un alto profilo pensando esclusivamente al bene comune e all’interesse dei cittadini”. L'assessore all'Ambiente della Provincia Giancarlo Castellani interviene a proposito dell’atto compiuto nei confronti di Iren.  “Avevamo preannunciato che saremmo stati inflessibili nei controlli. A dimostrazione della nostra correttezza e coerenza, a fronte di quello che riteniamo essere un mancato rispetto delle condizioni attraverso le quali attivare sperimentalmente il termovalorizzatore, la Provincia nell’esercizio dei suoi doveri, ha emesso nei giorni scorsi  il conseguente atto di diffida nel pieno rispetto delle norme di legge di cui noi vogliamo essere garanti”. 

LA REPLICA DI IREN: "TEST FATTI APPOSTA PER GARANTIRE UN FUNZIONAMENTO OTTIMALE ALL'ACCENSIONE"

"In merito alla diffida inviata dalla Provincia di Parma relativamente alla fase di combustione, temporanea ed autorizzata, realizzata nei giorni 29 e 30 aprile al Polo Ambientale Integrato di Parma (PAI), che ha innescato una ridda di dichiarazioni incontrollate, Iren Ambiente ritiene opportuno fornire da subito alcuni chiarimenti.

 Allo stato attuale il PAI è in fase preliminare di esercizio provvisorio.

Tale fase viene realizzata proprio allo scopo di condurre tutte le verifiche che è necessario e doveroso effettuare per provare gli apparati e le strumentazioni dell’impianto, anche in condizione di stress, e testare il corretto funzionamento di tutti i sistemi automatici di sicurezza. Ciò vuol dire che l’impianto viene volutamente portato in condizioni di funzionamento ai limiti per verificare il pronto ed efficace avvio dei sistemi di allarme e sicurezza,

Questo è lo scopo delle prove realizzate il 29 e 30 aprile e di altre prove che verranno effettuate nei prossimi giorni poiché la fase di test continuerà finché non saranno effettuate tutte le verifiche e le tarature necessarie all’ottimale funzionamento dell’impianto che solo allora sarà messo in esercizio.

Mai si sono comunque create situazioni che possano arrecare danno all’ambiente e alla salute.

 E’ inutile strumentalizzare situazioni che rientrano nella normalità delle prove di verifica di avvio di un sistema impiantistico. Tutti gli impianti, a maggior ragione se di elevata complessità, devono effettuare attività di verifica e test preliminare alla messa in esercizio ed è assolutamente previsto e normale che, in queste fasi, si registrino situazioni che richiedono la taratura e la messa a punto degli apparati.

 Iren Ambiente risponderà pertanto con estrema puntualità e tempestività a tutte le richieste avanzate dalla Provincia di Parma.

 In merito poi alla notizia appresa dalla stampa di un esposto presentato alla Procura della Repubblica da parte del Comune di Parma, ci limitiamo ad osservare che il tema della sussistenza e della validità del permesso di costruire è già stato accertato due volte con sentenze passate in giudicato del Tribunale Amministrativo Regionale, sezione di Parma (2010 e 2012), così come dall’ordinanza del Tribunale del Riesame (2012).