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Parma

L'ira dei vigili: "Sciopero a sorpresa"

08 maggio 2013, 21:32

Pierluigi Dallapina
Da una parte ci sono il Comune e il comandante della Polizia municipale, Patrizia Verrusio, e dall’altra gli agenti affiancati dalle organizzazioni sindacali schierati contro l’entrata in vigore, a partire dal 22 aprile, del nuovo servizio notturno per tre sere alla settimana nella fascia oraria 22-4.
L'incontro convocato venerdì scorso dal prefetto non ha raffreddato gli animi a causa dell’assenza dell’amministrazione comunale, tanto che i sindacati minacciano di bloccare ogni forma di attività lavorativa. «Siamo pronti allo sciopero generale. Faccio parte del sindacato dall’88, e in questo settore non mi ricordo una forma di protesta così forte», proclama Sauro Salati, segretario generale della Funzione pubblica Cgil, durante l’incontro organizzato alla Camera del Lavoro. «Non mi è mai successo che durante un tentativo di conciliazione un’azienda o un ente non si presentassero davanti al prefetto», lamenta Salati, prima di ricordare che il corpo della Municipale è sotto organico. «In base alle disposizioni della legge regionale mancano 35 unità, dato che servirebbero 1,2 agenti ogni 1000 abitanti».
A Parma le «divise» sono 184 quando invece ne servirebbero 232, aggiunge Luca Iuculano del Diccap Sulpm, affiancato dal collega Salvatore Mistretta. Alla luce di queste carenze, per Salati «non vengono rispettati i requisiti dei riposi» e «i diritti che garantiscono le condizioni di salute psicofisica per gli agenti». I problemi però, fa notare, non riguarderebbero solo il corpo, ma anche il vertice, in quanto «l'ex comandante Cimino ha aperto una vertenza legale per riavere il proprio posto». La mancanza di armadietti blindati dove depositare l’arma a fine servizio è un’altra criticità sollevata dal sindacalista della Cgil Sergio Ferrari, segretario provinciale del Sulpm, si augura «che possa riprendere al più presto la via del dialogo», anche se al momento denuncia «l'assoluta mancanza di confronto».
Sulla stessa linea Massimo Bussandri, segretario generale della Cgil, «il dialogo è un buon metodo per risolvere i problemi», mentre Pia Russo, della Funzione pubblica Cisl ricorda: «Il sindaco ha anche la delega al personale, e il fatto di non essersi presentato è molto grave». «Pensare di continuare a mandare gli agenti in giro di notte per multare i locali vuol dire fare solo cassetta, ma il Comune non può spremere i cittadini in questo modo», aggiunge la Russo, critica inoltre sulla decisione di cancellare il Nucleo cinofilo.
Fra gli agenti qualcuno azzarda infine una previsione: l’attivazione di un servizio dall’una di notte alle 7 per sgravare le altre forze dell’ordine dal rilevare gli incidenti stradali.