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Quartieri-Frazioni

Piazza della Pace, via le casette

08 maggio 2013, 19:28

Piazza della Pace, via le casette

Le casette in legno davanti al palazzo della Provincia presto potrebbero scomparire definitivamente.
L’annuncio arriva dall’assessore al Commercio e alla Sicurezza, Cristiano Casa, affiancato dal vicesindaco, Nicoletta Paci, nelle primissime battute dell’incontro organizzato lunedì sera dall’amministrazione comunale con i residenti del quartiere Parma centro.
«Entro fine estate contiamo di trovare una soluzione che sia definitiva e che allo stesso tempo non crei ulteriore disagio ai commercianti che da anni sono stati costretti a stare nelle casette provvisorie», spiega Casa durante l’incontro nel Palazzo del Governatore. Una soluzione precisa per la quindicina di operatori commerciali di piazza della Pace deve ancora essere trovata, anche se il Comune sta vagliando caso per caso, cercando di mantenere le attività fra il centro storico e l’Oltretorrente.
Nei mesi scorsi l’amministrazione aveva sgomberato il primo blocco di box, divenuto ormai ricettacolo di cattive frequentazioni e nascondiglio per le sostanze stupefacenti, anche se è tutta l’area che da piazzale della Pace prosegue fino in via Verdi ad essere considerata un «sorvegliato speciale» da parte delle forze dell’ordine, come ha assicurato il capitano, Marco Livio Nasponi, alla guida del comando provinciale dei carabinieri di Parma.
Altro fronte caldo sul versante della sicurezza è via Corso Corsi, definita dai residenti presenti in sala la strada a luci rosse della città, dove degrado e prostituzione stanno rischiando di compromettere in modo irreversibile la vivibilità della zona.
«Da qualche anno a questa parte abbiamo assistito ad un progressivo peggioramento della situazione di disagio dovuta al fenomeno della prostituzione, con litigi, schiamazzi e atti indecorosi in strada», afferma una residente, Lucia Abbati, prima di chiedere al Comune e alle forze di polizia di «intervenire al più presto per fermare la ghettizzazione».
Una possibile soluzione, ipotizza l’assessore alla Mobilità, Gabriele Folli, sarebbe l’installazione di un varco elettronico per impedire il continuo flusso di clienti in auto, «ma i costi di un simile impianto non sono banali e si aggirano attorno ai 50 mila euro», premette, prima di ricordare che il varco non andrebbe a limitare la circolazione in via Saffi per non penalizzare le attività commerciali.
Ma fra i residenti del centro c'è anche chi non ne vuole sapere di divieti alla circolazione, tanto che qualcuno si alza e sentenzia: «Noi siamo per riportare le auto in centro storico». Addirittura c'è chi vorrebbe riportarle in via Cavour, ma la replica di Folli lascia poco spazio al compromesso: «L'amministrazione è del parere opposto». C'è chi esprime preoccupazione per le emissioni elettromagnetiche legate alle antenne in via Mazzini, mentre la comandante della Polizia municipale, Patrizia Verrusio, ha ricordato che a breve partiranno i servizi dei vigili di quartiere: «Non gireranno in moto o in macchina, ma a piedi».