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Parma

Scontro Bernazzoli-No termo: la versione della Provincia. E Iren annuncia nuove prove

08 maggio 2013, 21:34

Scontro Bernazzoli-No termo: la versione della Provincia. E Iren annuncia nuove prove

E' senza pace l'inceneritore di Ugozzolo. La Provincia ha mandato una lettera di diffida a Iren legata alle anomali emerse durante le prove di accensione (leggi qui), con reazioni immediate dell'assessore Folli e la replica di Iren: "Evitiamo strumentalizzazioni. Sono  esiti previsti e senza danni: continueremo le prove per garantire il funzionamento ottimale all'accensione".

Dal mattino alcuni cittadini hanno poi segnalato i fumi che uscivano dall'impianto chiedendosi: "Ma le prove non dovevano essere finite? Stanno bruciando rifiuti?". La  risposta di Iren è che si tratta di vapore utilizzato per pulire le condutture.

Intanto c'è una nuova puntata dell'episodio ad alta tensione che martedì nel palazzo della Provincia ha avuto come protagonisti un gruppo di manifestanto No termo e il presidente Vincenzo Bernazzoli.

La Provincia stessa ha voluto stilare in una nota la propria ricostruzione dei fatti. Ecco il comunicato integrale.

 " In relazione a quanto accaduto ieri, vista la parziale ricostruzione riportata da alcuni organi di stampa, si ritiene opportuno precisare che:

1) nella mattinata di ieri 7 maggio, l’avv. Arrigo Allegri, esponente della sedicente “Assemblea Permanente No Inceneritori”, ha telefonato al Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli e al Presidente del Consiglio provinciale di Parma Mario De Blasi, preannunciando che, in occasione della riunione pomeridiana del Consiglio, avrebbe avuto luogo davanti alla sede dell’Ente una manifestazione pacifica, con la consegna di una lettera genericamente definita “informativa” in relazione alla entrata in funzione del termovalorizzatore;

2) nel pomeriggio, tuttavia, all’arrivo del Presidente davanti alla sede della Provincia, il preannunciato “incontro informativo” è stato poi trasformato da gran parte dei presenti (una ventina in tutto) in una vera e propria aggressione (premeditata?);

3) infatti, anziché consegnare la lettera informativa, i manifestanti hanno accolto il Presidente della Provincia e l’assessore Manuela Amoretti, che lo accompagnava, con il lancio di sacchi di spazzatura, anche all’interno della sede dell’Ente, con atteggiamento evidentemente oltraggioso, se non aggressivo, nei suoi confronti;

4) il Presidente Bernazzoli, mantenendo la calma, ha allontanato i sacchi di spazzatura dall’atrio della Provincia definendo intollerabile il comportamento dei manifestanti ma dicendosi disposto a confrontarsi con loro in maniera civile, corretta e nel reciproco rispetto, sia della sua persona che dell’istituzione che non possono essere oggetto di lanci di spazzatura;

5) subito dopo lo stesso Presidente, sempre, accompagnato dall’assessore Amoretti, si è allontanato salendo le scale per raggiungere la sala del Consiglio Provinciale ove doveva aver inizio la riunione;

6) gran parte dei manifestanti, pur a fronte dell’invito ad un confronto civile, ha ritenuto invece di invadere le scale della Provincia rincorrendo il Presidente lungo la scalinata, portando con se i sacchi della spazzatura;

7) in particolare un gruppo di una decina di persone urlanti – taluna anche attraverso megafoni – ha raggiunto il Presidente nel corridoio del piano superiore, circondandolo, tagliandogli la strada e ponendogli addosso sacchi di immondizia, così reiterando e portando a compimento l’atteggiamento aggressivo ed oltraggioso iniziato poco prima;

8) in quel frangente il presidente Bernazzoli ha tentato di difendere la propria persona e l’istituzione rappresentata colpendo con un calcio, per allontanarlo, l’ennesimo sacco di spazzatura che uno dei manifestanti gli aveva posato addosso;

9) nel compiere tale gesto egli ha anche inavvertitamente colpito la gamba del manifestante.

Questi sono i fatti che i manifestanti, hanno in parte omesso di ricordare, consapevoli che il lancio di spazzatura nei confronti di un pubblico ufficiale, all’interno di una sede Istituzionale, costituisce comportamento intollerabile per le persone e per le Istituzioni stesse.
Assolutamente graditi, in tale circostanza, sono stati i tanti messaggi di solidarietà ricevuti.


LA NOTA DEI CAPIGRUPPO DI MAGGIORANZA

"Ieri, nei corridoi della Provincia, si è verificata una vera e propria irruzione di un gruppo di ultras contrassegnata non dalla volontà di dialogare ma dall’evidente tentativo di attuare una provocazione. Così è stato.
E’ doveroso che le istituzioni siano sempre aperte ai cittadini ma è altrettanto doveroso rispettarle in quanto patrimonio di tutti. Non giova alla democrazia la spettacolarizzazione di atti di protesta che prescindendo dal confronto civile ne ledono l’immagine e nei fatti impediscono ogni approfondimento dei temi concreti" La firma è dei capigruppo Pietro Baga (PD), Roberto Bernardini (Comunisti italiani), Rossano Botto (La sinistra), Massimo Pinardi ( Altra politica Altri valori), Paola Zilli (Italia dei valori)