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A singolar tenzone: Cagliari-Parma

09 maggio 2013, 03:45

A singolar tenzone: Cagliari-Parma

A cura di Pietro Razzini

Mirante – Agazzi Se il Parma riesce a mantenere il punteggio in parità fino al gol di Rosi, gran merito va al portiere crociato, capace di tornare decisivo nei 90’ di gioco. Sia nel primo tempo che nella ripresa compie interventi di notevole difficoltà, mantenendo la posizione, calibrando i tempi delle uscite, muovendosi con agilità tra i pali. Thiago Riberio ci prova in tutti i modi senza fortuna. Mirante è tornato a dare sicurezza al reparto e il Parma ha ricominciato a macinare risultati positivi.

Coda-Nenè Il difensore non sbaglia un colpo, l’attaccante non si rende quasi mai pericoloso. Coda rientra in campo nella parte finale di una seconda parte di stagione sfortunata, guastata da diversi infortuni che ne hanno limitato rendimento e minutaggio. Nella sfida di Trieste ha sostenuto al meglio l’azione di Paletta, leader indiscusso della retroguardia crociata. Poche sbavature, ininfluenti (e per questo perdonabili) ai fini del risultato. Se trovasse la necessaria continuità, potrebbe essere un calciatore su cui contare per il futuro.

Rosi – Murru Donadoni torna a dare fiducia al laterale romano e romanista: Rosi ripaga la fiducia con la rete che spacca la partita. Abile e astuto nel farsi trovare al momento giusto nel posto giusto, è proprio sua la zampata vincente, quella che regala i tre punti al Parma, il sorpasso ai danni del Cagliari e la soddisfazione ai tifosi. Attento in fase difensiva, generoso nelle sue proiezioni offensive: che fosse esteticamente piacevole vederlo cavalcare la fascia destra, era evidente già precedentemente. Contro gli isolani ci ha messo anche una non consueta concretezza. Il giovane Murru dimostra personalità ma non basta al Cagliari.

Galloppa - Nainggolan Bentornato Daniele. A parte qualche piccolo assaggio di campo nelle gare precedenti, la sfida contro i rossoblù può essere considerata la vera rivincita contro la sfortuna che ha colpito un centrocampista capace di vestire la maglia azzurra prima dei due infortuni al ginocchio. Il ritorno al calcio giocato in una partita che poteva avere un valore definito (c’era in palio il decimo posto) nonostante si sia giunti a fine stagione, conferma la totalità del suo recupero e apre importanti prospettive in vista della prossima stagione, quella del riscatto.