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Parma

Città in "gara" per l'uso della bici: anche Parma al "Giretto d'Italia"

09 maggio 2013, 16:54

Città in

Al via il "Giretto d’Italia", il campionato di ciclabilità urbana promosso da Legambiente, Città in Bici (Coordinamento nazionale uffici biciclette-A21Italy) e Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) per favorire la mobilita ciclistica in città, che vede sfidarsi 23 comuni in base al numero delle persone che si spostano in bici, grazie ad appositi varchi allestiti per le strade.

I comuni in gara - suddivisi tra grandi, piccoli e medi in base al numero di abitanti - in questa terza edizione sono per quest’anno Bologna, Bolzano, Brescia, Carpi, Ferrara, Firenze, Genova, Grosseto, Milano, Modena, Padova, Parma, Pesaro, Pisa, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Saronno, Schio, Torino, Trento, Venezia e Vicenza. In tutte, per due ore a scelta nella fascia oraria tra le 7,30 e le 11,30, verrà monitorato oggi il passaggio di chi usa la bicicletta per gli spostamenti quotidiani. Vinceranno i centri che segnaleranno la più alta percentuale di persone in bicicletta e quelli con il maggior numero assoluto di ciclisti. La proclamazione dei vincitori avverrà oggi pomeriggio nel corso del programma radiofonico di RAI radio 2 'Caterpillar'. Le tre città che si aggiudicheranno il primo premio vinceranno tre biciclette in alluminio riciclato offerte da Cial (Consorzio imballaggi alluminio). La premiazione delle città vincitrici si terrà venerdì 31 maggio a Bologna, nell’ambito della "Borsa del turismo delle 100 città d’Arte d’Italia".

«Pur non avendo alcuna pretesa scientifica - dichiarano gli organizzatori - il Giretto d’Italia si propone di rendere visibile il traffico ciclistico delle città italiane che normalmente non è misurato nelle indagini statistiche fornendo quei dati sugli spostamenti in bicicletta, ovviamente simbolici, che sarebbero utili per una programmazione e pianificazione della mobilità urbana». Il problema, continuano gli organizzatori, «non è solo di politiche inadeguate di mobilità ma anche di carenze tecnico-progettuali». È per questo che il Giretto d’Italia «non è una competizione qualsiasi, ma rappresenta il primo passo di un’assunzione di responsabilità».

(foto d'archivio)