Sei in Archivio

Parma

Tunisino ucciso al parco Falcone e Borsellino: due arresti in Belgio e Olanda

09 maggio 2013, 14:23

Tunisino ucciso al parco Falcone e Borsellino: due arresti in Belgio e Olanda

Sono fuggiti a lungo per sfuggire alla Squadra Mobile che si era messa sulle loro tracce dopo l'omicidio del 22enne tunisino Zied Rezgui al parco Falcone e Borsellino. I due tunisini ora in manette si erano rifugiati in Francia, poi uno era andato in Belgio e l'altro in Olanda. Ricercati in tutta Europa, in aprile sono stati catturati.
Secondo le indagini della Squadra Mobile (sezione Narcotici e sezione Reati contro la persona), coordinate dal pm Fabrizio Pensa, gli assassini di Zied sono due il 32enne Mohamed Akria, detto Akayek, e il nipote 21enne Hambi Ksouri. Entrambi sono tunisini.
L'omicidio di Zied Rezgui nasce da una vendetta maturata negli ambienti dello spaccio di droga. Tempo fa “Akayek” è stato arrestato a Parma per spaccio di droga: secondo gli inquirenti, era il punto di riferimento degli spacciatori che gravitano attorno al parco Falcone e Borsellino. In teoria lo scorso 13 marzo non doveva trovarsi in città perché era in affidamento in prova ai servizi sociali di Pescara (dove disse di avere dei parenti). In realtà il 32enne era tornato a Parma per punire Rezgui che - da quando il “capo” era in Abruzzo - si era allargato un po' troppo sul mercato dello spaccio. Hambi Ksouri, secondo le indagini, ha aiutato Mohamed Akria ad accoltellare a morte il rivale.
In base agli elementi raccolti la sera dell'omicidio, gli agenti della Mobile sono stati in grado di stringere il cerchio attorno ai due presunti assassini. In un primo momento Akria e Ksouri sono fuggiti a Reggio Emilia, per poi rifugiarsi in Francia. Qui si sono divisi: Akria è andato ad Anversa, in Belgio, mentre il giovane nipote si è trasferito in Olanda (dove ha trovato il modo di sposare una olandese).
Intanto però il mandato di cattura europeo era stato emesso: la polizia belga ha arrestato Akria all'aeroporto di Bruxelles il 5 aprile, che il 3 maggio è stato consegnato alla polizia di frontiera di Fiumicino (ora è in carcere a Rebibbia).
Ksouri è stato localizzato a Leiden, in Olanda, ed è stato arrestato il 19 aprile. Il giovane è ancora nelle carceri olandesi.