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Provincia-Emilia

"Mi Muovo in bici": anche Parma aderisce al progetto sul bike sharing

10 maggio 2013, 19:00

Parte domenica in due cittadine del Bolognese il bike sharing regionale "Mi Muovo in bici", che prevede l’uso a basso costo delle biciclette per chi è in possesso dell’abbonamento annuale "Mi Muovo", già diffuso per il servizio integrato di bus e treni. Il servizio parte a San Lazzaro di Savena e a San Giovanni in Persiceto proprio domenica 12 maggio, Giornata nazionale della bicicletta.

La Regione, per fornire bici e postazioni in comodato gratuito ai Comuni, ha investito 2 milioni. A San Lazzaro e San Giovanni sono stati usati anche fondi ministeriali. Hanno aderito a "Mi Muovo in bici" anche le città di Cesena, Ferrara, Forlì, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Modena, Scandiano e si prevede che il servizio di 'bike sharing' venga avviato progressivamente da tutte entro l’autunno 2013.

L'utente, attivando il servizio bici sulla propria card "Mi Muovo" (registrandosi su www.mimuovoinbici.it), può prelevare la due ruote e deve restituirla entro 24 ore, anche in una diversa postazione se nello stesso Comune.

L'iscrizione annuale al servizio bici costa 15 euro, la card "Mi Muovo" e l’assicurazione facoltativa costano 5 euro ciascuna. La ricarica minima è di 5 euro. La prima mezz'ora è gratis, ogni altra mezz'ora fino alla terza ora costa 80 centesimi, poi si sale a due euro l’ora.

A San Lazzaro sono due le postazioni del bike sharing, una vicino alla stazione Sfm (con pensilina di pannelli fotovoltaici per ricaricare le batterie dei mezzi elettrici) e in via Repubblica, vicino al Parco due agosto. Ognuna dispone di 5 bici a pedalata assistita (elettriche) e 5 tradizionali. Identica dotazione a San Giovanni in Persiceto, con una postazione alla stazione ferroviaria, sempre con pensilina fotovoltaica, e l'altra vicino alla Biblioteca comunale in piazza Garibaldi.

Complessivamente l’impegno della Regione è di fornire 45 totem, 804 colonnine, circa 600 bici, 73 dispositivi "Mi Muovo" e 11 centri di gestione. Ai Comuni aderenti spettano i costi di installazione e gestione del servizio.