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Provincia-Emilia

Collecchio, cresce la povertà: contributi per 260mila euro

11 maggio 2013, 01:28

Collecchio, cresce la povertà: contributi per 260mila euro

Gian Carlo Zanacca

Anche a Collecchio aumentano le nuove povertà e il Comune, tramite la società Pedemontana sociale, per far fronte ai bisogni dei disoccupati o semplicemente di famiglie che non arrivano alla fine del mese pur con lo stipendio, ha aumentato il fondo per l’erogazione di contributi a vario titolo: copertura costi bollette e affitti da 150 mila euro a 260 mila euro. 
In tempi di crisi aumentano, purtroppo, anche le richieste di sostegno nei confronti dell’azienda consortile Pedemontana sociale che si occupa dei servizi alla persona per i Comuni che fanno parte dell’Unione Pedemontana parmense: Collecchio, Sala Baganza, Felino, Montechiarugolo e Traversetolo. Anziani, disabili e minori sono alcune delle categorie che fruiscono dei servizi dell’azienda come il centro diurno anziani, l’assistenza domiciliare anziani, l’affido e la cura dei minori, educatori scolastici per bambini in difficoltà ed erogazione di contributi a vario titolo per famiglie ed anche singoli. «La crisi  – spiega il sindaco Paolo Bianchi – ha avuto effetti anche su un tessuto solido come quello del nostro Comune. Non solo, ma anche chi ha un lavoro oggi fatica ad arrivare a fine mese». Lo dimostrano i dati relativi all’attività di Pedemontana sociale svolta per il Comune di Collecchio nel 2012. Il Comune ha speso lo scorso anno poco meno di 1 milione e 800 mila euro per garantire i servizi alle categorie svantaggiate. Nel 2012 per sette educatori scolastici impegnati nell’Istituto comprensivo Ettore Guatelli di Collecchio sono stati spesi 247 mila euro. Gli educatori svolgono la loro attività ruotando su 33 bambini. Per l’assistenza domiciliare anziani gli assistiti sono 415 nelle varie forme che includono il pasto a domicilio, centri diurni, taxi sociale, interventi di cura, sono stati spesi circa 1 milione di euro. Per i disabili, che sono 49 assistiti, la spesa è stata di 350 mila euro. I contributi a titolo vario, per esempio per copertura parziale dei costi dell’affitto, oppure per pagare bollette di acqua luce e gas in modo da evitare l’interruzione della fornitura, a differenza dello storico di 150 mila euro annuali, quest’anno, grazie al nuovo bando anticrisi, i fondi sono passati a 260 mila euro. 
«I dati degli ultimi anni – evidenzia l’assessore ai Servizi sociali Marco Boselli – denotano un cambiamento della dinamica delle povertà e dei bisogni: a fronte di dati che si mantengono costanti come le esigenze legate alla popolazione anziana, ai disabili ed ai minori, si registra un incremento accentuato delle nuove povertà legate ai bisogni economici delle famiglie». L’Amministrazione sta studiando misure che in prospettiva, per i prossimi anni, possano garantire non solo il mantenimento dei livelli di assistenza attuali, ma nuove risorse per garantire adeguata copertura finanziaria alle nuove povertà. L’Unione pedemontana nei prossimi mesi prenderà in carico l’azienda consortile pedemontana sociale come preannunciato dal presidente dell’Unione Cristina Merusi.