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Parma

Dall'allattamento alle cure: un corso per fare la mamma

10 maggio 2013, 19:29

Dall'allattamento alle cure: un corso per fare la mamma

Margherita Portelli
Un compleanno di sole, per festeggiare insieme a mamme e bebè 19 anni di attività: nella sala della circoscrizione Cittadella, al parco Bizzozero, l’associazione Futura ha coinvolto amici e amiche in un pomeriggio di festa.
Per celebrare una realtà che riunisce mamme ed operatrici sanitarie (ostetriche, ginecologhe, psicologhe, pediatre) dal 1994 si sono dati appuntamento in tanti. Dopo l’intervento di Nadia Bocchi, psicoterapeuta del percorso nascita dell’Ausl, che ha parlato dei cambiamenti che investono una coppia con l’arrivo di un figlio, famiglie e pargoli si sono cimentati in un coro speciale, composto da mamme, papà e bambini, anche molto piccoli, animato da Patrizia Bivardi.
A ballare, invece, sono state le giovani mamme in attesa, con «Pancioni in movimento», organizzato dall’ostetrica Erica Romanini con la collaborazione della «Compagnia In...stabile».
 A tracciare il profilo di Futura è stata la presidentessa Luciana Bellini. «Un’associazione nata per ragionare sulla nascita in maniera naturale  -  spiega -. Organizziamo corsi “da mamma a mamma”, per supportare le coppie in attesa o le famiglie con bambini nei loro primi anni di vita. Spesso nelle neo-mamme si insinuano disagi e paure che sono dovuti alla mancanza di conoscenza».
Futura conta una ventina di volontarie attive, e nell’ultimo anno ha coinvolto oltre cento mamme. Le attività   a sostegno della famiglia consistono nella promozione della cultura del parto attivo e de-medicalizzazione del parto fisiologico; nella tutela dell’allattamento al seno come alimentazione privilegiata per il lattante; in corsi e convegni sulla cura del bambino con metodi naturali; nella guida allo svezzamento e all’alimentazione; nell’organizzazione di seminari e corsi sui temi della genitorialità consapevole e  sul parto.
 «Senza entrare in sterili polemiche, riteniamo che talvolta vengano lanciati messaggi sbagliati in tema di dolore del parto  -  accenna la presidentessa -: si lascia intendere che l’unico strumento per superarlo sia quello farmacologico, in realtà ci sono molte alternative per vivere quel momento pienamente, riuscendo a gestire il dolore».

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