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Parma

Gasdia, una "Traviata" che ama la nostra città

10 maggio 2013, 20:28

Gasdia, una

Chiara Pozzati

Basta un suo acuto per emozionare. Il soprano Cecilia Gasdia è la prima «donna speciale» scelta dall’Associazione mogli medici italiani di casa nostra. Porta il medesimo nome della patrona della musica e, per una curiosa congiunzione del destino, è sposata con un medico.
Ma, talento (e coincidenze) a parte, sprigiona quella determinazione che è propria dei grandi. Testimonial dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), ha già disposto nel testamento un generoso contributo per questo sodalizio. E ieri, alla Pinacoteca Stuard, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dell’Associazione mogli medici italiani di Parma. L’incontro è il primo dei quattro appuntamenti della rassegna «Da donna a donna», giunta alla sua ottava edizione e patrocinata del Comune.
«E’ molto difficile scegliere l’opera che più sento mia – confida il soprano veronese –, credo che la Traviata sia quella che più mi emoziona. Non solo, ogni volta vivo l’ansia di interpretarla al meglio perché conosciutissima. Adoro la “r” moscia di Parma e anche la cucina. Trovo la vostra nebbia molto affascinante e credo che esibirsi al Regio sia quasi più impegnativo che alla Scala. E’ una tappa di grande prestigio e il pubblico non è solo molto esigente, ma anche particolarmente competente».
Non ama i fronzoli e va dritta al sodo la Gasdia, che della sua prima Traviata ricorda il ruvido commento di Franco Zeffirelli. «Avevo 23 anni e ancora non conoscevo i suoi modi affettuosi da toscanaccio. Andai da lui, mi squadrò e commentò: “Mi fai schifo”. All’epoca non ero esattamente esile». Eppure è dimagrita 20 chili in sei mesi «e ho imparato a conoscere Zeffirelli» dice sorridendo. Dopo essere stata comparsa e corista all’Arena di Verona (la sua città natale), ha vinto il concorso «Callas» nel 1980, ma è nel 1982 che è diventata famosa sostituendo alla Scala, dalla sera alla mattina, Montserrat Caballè in «Anna Bolena». Ed è stata la consacrazione. Insieme alla Gasdia siede Mariangela Rinaldi, madrina dell’iniziativa, che conduce la chiacchierata. A fare gli onori di casa ci pensa la presidente del sodalizio, Adele Quintavalla che ricorda anche il valore della Pinacoteca Stuard. Tra gli ospiti d’eccezione spiccano Maria Mercedes Carrara Verdi, discendente del Maestro, e l’assessore alla Cultura Laura Ferraris che si dice «orgogliosa di sostenere questo percorso».
  

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