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Parma

Inceneritore: esposto dell'Arpa

10 maggio 2013, 17:36

Inceneritore: esposto dell'Arpa

Arpa - Dopo l'esposto del Comune, anche l'Arpa ne ha presentato uno in procura sull'inceneritore: nel mirino non i fumi bensì anomalie nelle procedure di combustione. Trattandosi di una fase preliminare di prova, però, ha precisato il procuratore Laguardia, non ci sono risvolti penali

Avv. Allegri - L’avvocato Arrigo Allegri scrive al prefetto di Parma Luigi Viana e al procuratore capo Gerardo Laguardia  per segnalare il “comportamento di amministratori e funzionari del Comune di Parma che evitano di pronunciare la decadenza del permesso di costruzione e di bloccare i lavori abusivi del cantiere relativo. Atti ed attività dovuti”.

Ricorda il legale che

1) Dalla bozza di verbale allegato (all. A) risulta che la dr. ssa Raffa, Responsabile del S. U. E. I., in data 27 marzo u. sc.,  partecipando ad un incontro tecnico in Provincia, ha dichiarato la intervenuta scadenza del permesso di costruzione e che “i lavori starebbero proseguendo senza titolo”.

Giova ricordare che il TAR Parma, con sentenza n. 42/2012, ha dichiarato implicitamente formatosi il permesso di costruzione in sede di V. I. A..; che la sentenza è passata in giudicato e vincola i funzionari pubblici al suo rispetto, e che perciò la dr. ssa Raffa, nonostante abbia dissertato a lungo sul tema nel Suo intervento, sapeva perfettamente dell’esistenza del permesso di costruzione implicito.

2) Un funzionario dell’Amministrazione comunale ha presentato esposto in Procura, con la sottoscrizione anche dell’Assessore all’Ambiente, sostenendo l’avvenuta decadenza del permesso di costruire (come da fotocopia allegata sub B) e della V. I. A..

3) L’Assessore all’Ambiente, rispondendo ad un mio intervento effettuato in un incontro pubblico promosso dal Comune sul tema “quale quartiere vorrei” (all. C), che sollecitava il Comune ad attivarsi secondo i propri doveri istituzionali, dopo la dichiarata decadenza del permesso di costruzione, ha risposto che siffatto intervento poteva esporre il Comune ad un risarcimento danni ad IREN Spa.

4) La dr. ssa Raffa, nonostante mia nota del 17.04.2013 (all. D) che La sollecitava ad una pronuncia consequenziale alle proprie dichiarazioni, ha, ad oggi, EVITATO di pronunciare la decadenza del p. di c. bloccando i lavori di costruzione del termovalorizzatore.

5) Dai comportamenti INERTI, del tutto contrari a doveri d’ufficio ed istituzionali, la S. V. temo non possa che concludere per l’illegittimo “funzionamento” degli Organi del Comune di Parma, coinvolgente non soltanto il funzionario, ma componenti della Giunta. Infatti la mia nota 17.04.2013 è stata trasmessa al Sindaco, all’Assessore all’Ambiente, al Segretario Generale ed alla dr. ssa Raffa.

La circostanza che lo scrivente abbia indirizzato tale nota alla Procura della Repubblica, competente per gli illeciti penali, non mi sembra possa esimere la S. V. dall’attivarsi ex art. 14, 1° comma, D, Lgs. N. 300/1999.