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Due maglie speciali per ricordare Wembley

11 maggio 2013, 21:25

Due maglie speciali per ricordare Wembley

Paolo Emilio Pacciani
Per una volta mi sono sentito come Gianfranco Zola!» dice Asprilla alzandosi dalla sedia bassa che lo fa emergere a stento dalla scrivania. Basta una battuta di Tino per far rivivere lo spirito di allegria che regnava nello spogliatoio del Parma vent'anni fa, quando il gruppo di Nevio Scala  divertiva e si divertiva giocando e vincendo. Domani, in anteprima al derby con il Bologna, quello spirito tornerà ad aleggiare nel Tardini quando tutti i protagonisti della mitica finale di Wembley (unico assente giustificato Claudio Taffarel, impegnato in Turchia con il suo Galatasaray) rimetteranno piede sul prato che li ha visti tante volte osannati dai tifosi. E lo faranno indossando una maglietta speciale, replica di quella che indossarono vent'anni fa a Londra nel match con l'Anversa, realizzata appositamente da Erreà. «I nomi di tutti i protagonisti formano l'immagine della Coppa delle Coppe - spiega Marcello Mangora - e i materiali sono  il più simile possibile a quelli dei primi anni Novanta».
Così come speciale è la maglietta che subito dopo vestiranno Amauri (ieri modello di eccezione per presentarla) e compagni nel derby contro il Bologna. Anch'essa una replica della maglia di Wembley (l'originale ieri lo indossava un Alessandro Melli piuttosto commosso) ma con gli sponsor di oggi. Alberto Di Chiara e Gigi Apolloni, altri due grandi protagonisti di quella notte magica, venuti a Collecchio per l'occasione, guardano e ricordano.
«Questa giornata celebrativa arriva in un momento felice per il Parma - spiega l'ad Pietro Leonardi - perché ultimamente abbiamo ripreso a vincere dopo che per un certo periodo non siamo stati molto fortunati. Questa iniziativa ha lo scopo di aumentare l'entusiasmo dei nostri tifosi e vogliamo che domenica partecipino con orgoglio a questa giornata speciale. Abbiamo voluto riportare nel loro habitat quei campioni che hanno portato il nome di Parma in tutta Europa ed Amauri e qui per rappresentare il Parma di oggi che, con tutte le differenze del caso, vuole cercare di dare altre soddisfazioni ai tifosi crociati».
«Invito tutti a venire al Tardini già alle 15 - continua Leonardi - quando la giornata inizierà con le partite dei bambini della nostra scuola calcio, per vivere insieme tutta la giornata di festa».
Una festa che è nata soltanto due mesi fa, come spiega Alessandro Melli: «Leonardi mi ha chiesto se, secondo me, i miei compagni di allora avrebbero risposto alla chiamata per un'occasione del genere ed io, conoscendoli bene, gli ho detto che l'idea era ottima e che garantivo sulla loro presenza. Non mi sono sbagliato. E poi mi sono bastati 15' ieri con Tino per fare un tuffo indietro di vent'anni e ridere come un matto».
Già, Tino. Cosa c'entra lui con Wembley, visto che non ha giocato? «L'ho chiesto anch'io quando mi hanno chiamato» replica Asprilla, ma Di Chiara gli rende subito giustizia: «Senza Tino e i suoi due gol segnati a Madrid in semifinale a Londra non ci saremmo mai arrivati!».
Infine il commento di Gigi Apolloni: «Se sarò emozionato domenica? Io mi emoziono sempre quando entro al Tardini, anche da spettatore. Perché lì ho vissuto i miei anni più belli da calciatore».