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Spettacoli

Film recensioni - L'uomo con i pugni di ferro

11 maggio 2013, 22:13

Film recensioni - L'uomo con i pugni di ferro

 Giulia Ciccone

I cinesi dicono che dove c’è il ferro, c’è anche la ruggine. E se in questo film di ferro ce n’è davvero tanto, non ci si fa mancare nemmeno la ruggine. Tra muscoli d’acciaio e armi fantasmagoriche, il rapper statunitense con la passione per le arti marziali Robert Fitzgerald Diggs, in arte RZA, si vota al cinema e dirige un film sulla vendetta e sull’estetica della violenza che cigola come un ingranaggio poco oliato. Dal gladiatore Russell Crowe alla rediviva di «Kill Bill» Lucy Liu, passando per il wrestler Dave Batista, «L’uomo con i pugni di ferro» è un groviglio di partecipazioni e citazioni, che rende omaggio alle pellicole d’azione cinesi e si tinge di una vena pulp. A Jungle Village, un paese della Cina di fine ‘800, un fabbro di colore forgia sofisticate armi per poter comprare la libertà della prostituta che ama. 
Un tradimento mette in moto una guerra tra clan nella quale si ritrovano coinvolti il fabbro, un misterioso signore inglese e la matrona di un bordello. Prodotto dal re del pulp e scritto con il regista di «Hostel», l’opera prima di RZA è un tutti contro tutti a suon di arti marziali. 
Con spettacolari combattimenti in slow-motion e fiotti di sangue in puro stile tarantiniano, «L’uomo con i pugni di ferro» è un film gremito di trappole per cacciatori di avventure con la passione per l’oriente. Ispirandosi allo schiavo nero di «Django», RZA inizia un discorso sulla liberazione dalla catene che mescola troppi generi e troppe razze, per risolversi in un videogioco di poco sostanza. Tutti ci provano e nessuno ci riesce, forse è ora di arrendersi al fatto che di Tarantino ce n’è uno solo.
Giudizio: 2/5
 
SCHEDA
REGIA:  RZA
SCENEGGIATURA:   ELI ROTH, RZA
INTERPRETI:  RUSSELL CROWE, CUNG LE, LUCY   LIU,  BYRON MANN,    RICK  YUNE
GENERE:  AZIONE
Usa/Hong Kong 2012, colore, 1 h e 35’
DOVE: THE SPACE BARILLA, THE SPACE  CAMPUS