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Spettacoli

Film recensioni - No - I giorni dell'arcobaleno

11 maggio 2013, 22:11

Film recensioni - No - I giorni dell'arcobaleno

 Lara Ampollini

Nel 1988, pressato dall’opinione internazionale, il dittatore cileno Pinochet fu costretto ad indire un referendum e a riservare uno spazio in tv alle ragioni dell’opposizione. Con una campagna imprevedibilmente allegra, diversiva, non centrata sulle atrocità della dittatura ma sulla speranza per il futuro, l’opposizione, nonostante le intimidazioni, riuscì a far affermare i ‘No’ e a cacciarlo. Pablo Larraín interessantissimo giovane regista cileno, torna sul tema dell’oppressione, dopo ‘Tony Manero’ e ‘Post mortem’ non per raccontarci l’ovvio, la liberazione del Cile, i ‘buoni’ e i ‘cattivi’, ma molto di più. Come suo solito sceglie un sotto-tema particolarissimo: quello del pubblicitario, René Saavedra,  che decise di impostare la campagna del ‘No’ come uno spot della Coca Cola e non come una denuncia degli orrori della dittatura. Una scelta che funzionò, e farci riflettere su questo è la grande idea del film. 
Lo sguardo su quei fatti è particolarissimo, frammentato, tanto quanto le coscienze del popolo cileno. La stessa coscienza del protagonista vive una sfocatura, come quella dei titoli, o delle immagini realizzate con una macchina da presa dell’epoca, sovraesposte o troppo scure. René non è un eroe classico ma un pubblicitario, uno che sa come ‘vendere’ un concetto, qui la libertà dalla dittatura. Presentando la verità per com’era, nella sua inaccettabilità, la gente non si sarebbe fatta conquistare. 
E’ una riflessione molto amara su un mondo dominato dai media (anche oggi  votati al diversivo, all’”allegria”) e sulla non nitidezza della coscienza collettiva. Lo stesso René, solo alla fine, tra la folla in festa, col suo bambino in braccio, ri-centra il suo sguardo, perde per un attimo l’offuscamento che non gli faceva capire le ragioni del suo fare. Ecco quello di cui avremmo bisogno anche noi, molto di più, dal cinema. Non sogni ma nitidezza di sguardo.
Giudizio: 4/5
 
SCHEDA
REGIA:  PABLO LARRAÍN
 INTERPRETI:   GAEL GARCIA BERNAL, ALFREDO CASTRO, ANTONIA ZEGERS, LUIS GNECCO
GENERE:  DRAMMATICO
Cile/Fra/Usa, colore, 2012, 1 h e 58'
DOVE: EDISON