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Strajè-Stranieri

Il sindaco: "Sì allo ius soli, ma condizionato"

12 maggio 2013, 00:24

Il sindaco:

Il diritto ad acquisire la cittadinanza italiana per i figli di stranieri che nascono nel nostro Paese? «Concettualmente sono d'accordo, ma bisogna stabilire precise modalità e concordare le linee strategiche a livello europeo, perché è qualcosa che non riguarda solo noi ma tutta l'Unione». A spezzare una lancia in favore di quello che viene definito lo «ius soli» è il sindaco Federico Pizzarotti. Questo nonostante il leader del suo movimento, Beppe Grillo, pur senza dichiararsi apertamente contrario, ricordi che lo ius soli «in Europa non è presente, se non con alcune eccezioni estremamente regolamentate», e ammeta un cambiamento dell'attuale legislazione «solo attraverso un referendum», il tutto di concerto con gli altri Stati europei.
Anche Pizzarotti, pur dichiarandosi a favore del diritto di cittadinanza per gli stranieri nati in Italia, pone una serie di paletti. «Non basta che un bambino nasca in Italia, occorre che dietro ci sia un percorso fatto dai genitori, a partire dal fatto se siano regolari o meno, altrimenti succede quello che succedeva in America, dove le donne andavano a partorire solo per ottenere la cittadinanza». Ribadisce che «il tema è molto delicato e complesso» e che  «la cosa non si può fare dall'oggi al domani». Soprattutto, per il primo cittadino occorre tenere ben presenti quelle che potrebbero essere le conseguenze sullo stato sociale di una repentina introduzione dello ius soli. «È necessario tenere conto di tutta una serie di circostanze». Detto questo, però, ricorda che basta guardare in una qualsiasi classe di un asilo o di una scuola elementare «per vedere bambini stranieri di seconda o terza generazione, di tutte le etnie, che parlano in dialetto». Una cosa è certa per Pizzarotti: «La materia va normata, ma bisogna capire quale sia la modalità corretta». E aggiunge: «Una famiglia che arriva in Italia solo con lo scopo di ottenere la cittadinanza per i propri figli deve avere un trattamento diverso da quella famiglia che invece risiede qui da un certo numero di anni».
L'importanza del tema, comunque, secondo il sindaco fa sì che meriti un pronunciamento popolare attraverso un referendum, come chiesto da Grillo ieri. «È giusto assumersi una responsabilità condivisa tutti assieme», dice il primo cittadino. Ma al momento in Italia i referendum sono solo abrogativi e non propositivi. Ma il Movimento 5 stelle, ricorda Pizzarotti, è favorevole al referendum propositivo. L'opinione del sindaco è che «lo ius soli, se fatto nel modo corretto, può trovare consenso. Mi aspetto che su questo tema venga formulata una proposta di legge precisa».