Sei in Archivio

Provincia-Emilia

La fierezza di Sauna - "Stringiamo i denti, ma bisogna fare presto". Il video dall'alto

11 maggio 2013, 19:57

La fierezza di Sauna -

Chiara Cacciani

Certe notti serve un aiuto per dormire, e resta comunque un sonno senza riposo, con l'orecchio teso agli scricchiolii della terra, a un'altra allerta che potrebbe arrivare. "Perchè contro un mostro del genere non sai cosa succederà. Da più di venti giorni qui viviamo un dramma".

Indossa la divisa della Protezione civile Tonino Ferrari. Ma lui - di stanza a Sauna, Corniglio, pieno incubo frane - non è un operatore qualsiasi. Di Sauna è un residente doc; chi ha perso casa e azienda agricola sono i vicini di una vita, la geografia diventata improvvisamente incomprensibile – terra, fango, macerie – è quella dei luoghi che conosceva come le sue tasche. Li conosce ancora bene, Ferrari: ne conosce la topografia, i sentieri, le falde. Tutte informazioni preziose per chi oggi deve quotidianamente immaginare soluzioni, varianti, vie d'uscita. E' per questo che la Provincia l'ha distaccato temporaneamente dal Servizio Turismo alla Protezione Civile. Giocando – purtroppo – in casa.

"La situazione è impressionante. In paese oggi è tutto un cumulo di macerie, e non nascondiamoci che c'è un grosso rischio di trascinamento: siamo impegnati in un monitoraggio continuo- racconta con emozione -. Ecco, per noi vedere Sauna così è una pugnalata al cuore". Si capisce che è il momento dei flashback: la frana che accelera d'improvviso, le case che si riempiono di crepe, le stalle evacuate, le abitazioni piegate. "Il giorno della demolizione della casa dei Rabaglia la figlia, Marisa, mi è svenuta tra le braccia. E' stato drammatico a livello emotivo. Ma se penso ai momenti brutti, è stato tutto un rincorrersi, in questi 20 giorni". Giorni tra dramma e solidarietà.. "Domenica notte c'eravamo tutti, e anche gli abitanti delle frazioni vicine, per aiutare nello sgombero della casa dei Magnani. Noi montanari sappiamo stringere i denti, e non finiremo di dire grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato fino ad oggi, ma bisogna fare presto". Presto e subito, preferirebbe Ferrari.

Le priorità? Tre. La prima: "Serve un monitoraggio sull'abitato con strumentazioni sofisticate: ad oggi sono stati fatti carotaggi per sondare il terreno, sono stati posizionati inclinometri, ma esistono strumenti molto più evoluti, collegati ai computer, che ci possono dire meglio quale sia la salute del nostro malato e cosa ci dobbiamo aspettare". La seconda: "Abbiamo l'80 percento dei campi con produzione di foraggio che saranno inutilizzabili, due aziende agricole che rifornivano la latteria sociale evacuate e un'altra, quella dei Bianchi, in preallerta. Ed erano le maggiori fornitrici della latteria sociale. Ecco, devono arrivare immediatamente i finanziamenti per loro, altrimenti una generazione di giovani non resterà in agricoltura. Si tratta di gente laboriosa: non ricostruiranno a Sauna, ma altrove potranno ripartire. E poi servono i risarcimenti per chi oggi non ha più una casa".

E siamo alla terza priorità: "I nostri politici e amministratori devono snellire subito le pratiche: per dare il via agli interventi non possono esserci le stesse regole come se fossimo in una situazione di normalità". La dichiarazione dello stato di emergenza è un passo fondamentale in questa direzione: "Perchè noi abbiamo bisogno che l'estate porti frutti".