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Leggere aiuta a guarire: una biblioteca in ospedale

11 maggio 2013, 21:21

Leggere aiuta a guarire: una biblioteca in ospedale

Mariagrazia Manghi
La miglior cura per riparare il corpo passa attraverso un’attenzione totale alla vita relazionale dei pazienti. Da questa idea semplice ma   innovativa è nata   «Trova pensieri», una biblioteca all’interno del reparto di Medicina riabilitativa dell’Ospedale di Parma  per i  pazienti  e  le loro famiglie. Volumi, quasi 500 (e gli ideatori invitano i parmigiani a donare anche i loro libri) da leggere nella propria camera o negli spazi comuni, da scegliere in libertà o grazie all’aiuto dei volontari delle Associazioni che operano a stretto contatto con il reparto.
«Un progetto che mette al centro il paziente, non solo la malattia – ha salutato l’inaugurazione Luca Sircana, direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma – che inizia qui e potrebbe essere sviluppato in altri reparti».
Un’intuizione che ha trovato forza nella collaborazione tra lo staff guidato dal primario Rodolfo Brianti, l’istituzione biblioteche del Comune di Parma e i volontari delle Associazioni «Traumi-Casa Azzurra» e «Alice».
Ricavata nel soggiorno del reparto, la biblioteca è stata pensata per animare momenti di natura non prettamente clinica o medica, per utenti con degenze che variano molto a seconda del progetto riabilitativo, ma che sono di solito piuttosto lunghe.
Il reparto ospita pazienti che hanno subito traumi di varia natura dovuti a incidenti o cadute, ictus o eventi vascolari gravi, un’utenza che va dai 14 ai 90 anni, il cui recupero può essere facilitato da attività relazionali e socializzanti. «E' un processo complessivo di cura in cui la lettura aiuta a superare le difficoltà della malattia – dice l’assessore comunale alla Cultura Maria Laura Ferraris – e consente di vivere la sofferenza senza ulteriori rotture con la vita quotidiana».
All’inaugurazione hanno partecipato anche Michela Cavatorta, coordinatrice responsabile dell’associazione «Traumi - Casa Azzurra», che ha donato anche una parte dei libri, Claudio Tonelli dell’associazione «Alice -   lotta all’ictus cerebrale», che hanno dato la disponibilità della loro presenza per facilitare l’accesso ai volumi, Giovanni Galli e Giancarlo Gonizzi delle Biblioteche di Parma.