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A singolar tenzone: Parma-Bologna 0-2

12 maggio 2013, 22:46

A singolar tenzone: Parma-Bologna 0-2

a cura di Pietro Razzini

Biabiany-Morleo Protagonista nei primi minuti di gioco, il francese cerca con insistenza la via della rete. Stojanovic gli nega la gioia del gol in uscita e, in seguito, tuffandosi sulla sua sinistra. Morleo prima e Garics poi cercano di contenerlo. Biabiany cambia fascia creando scompiglio sia a destra che a sinistra. Pecca tuttavia nella “velocità di pensiero”, facilitando lo schieramento ordinato della retroguardia avversaria che diventa così più difficile da perforare. Cala alla distanza.

Marchionni – Krhin Due modi diversi per intendere il ruolo di centrocampista davanti alla difesa: Khrin si dimostra diga difficile da superare per i pari ruolo crociati che tentano di inserirsi e di trovare la via del gol. Marchionni gioca spesso sull’anticipo, sbagliando però la misura nel lancio agli attaccanti. Dinamico, accentratore di palloni, il numero trentadue del Parma avvia con troppa lentezza le manovre dei padroni di casa. Onnipresente, invece, Krhin: a fine partita non si conterà il numero di palloni sradicati dai piedi avversari.

Amauri-Sorensen L’italo brasiliano ha voglia di segnare e dimostra tutta la sua sete di vittoria correndo su e giù per il campo, difendendo palla, facendo salire la squadra e creando spazi per i compagni. Lui, Biabiany e Belfodil si scambiano spesso la posizione, togliendo punti di riferimento alla difesa ospite. Tutto questo girovagare per il campo, tuttavia, non porta a grandi risultati: la difesa del Bologna rimane concentrata e, dopo aver calibrato la pericolosità offensiva dei tre, resiste senza particolari preoccupazioni.

Rosi-Pasquato L’ex Roma non eccelle per abilità difensive: tuttavia annulla un cliente tecnicamente abile come Pasquato. Difetta, invece, in fase di spinta, suo cavallo di battaglia. Pasquato, come detto precedentemente, raramente si fa notare. Non è un caso se Pioli decide sostituirlo dopo un quarto d’ora di ripresa, facendo entrare Moscardelli, meno dinamico ma più fisico.