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Parma

Parma batte cassa al Miur Ma la concorrenza è aspra

13 maggio 2013, 01:32

Parma batte cassa al Miur Ma la concorrenza è aspra

Enrico Gotti

Per costruire nuove scuole, il ministero dell’istruzione ha messo sul tavolo 38 milioni di euro. Comuni e Province, da tutta Italia, hanno risposto al bando presentando interventi dal costo complessivo di 1.600 milioni di euro.  L’amministrazione comunale di Parma ha chiesto fondi per due opere, la demolizione e ricostruzione della Racagni, nel quartiere Pablo, con un intervento da nove milioni di euro, e la realizzazione di una nuova scuola elementare e media a Baganzola, in via del Trovatore, per un costo stimato in dieci milioni di euro. 
A sorprendere è il fatto che la scuola elementare di Baganzola esiste già, è nuova, costruita recentemente con i fondi della Tav. Il problema è che il quartiere è in crescita e l’edificio va già stretto. C’è spazio per due sezioni, ma in previsione dei futuri iscritti ne servirebbero tre. E anche la scuola media di Baganzola ha carenza di spazi: gli abitanti hanno protestato più volte per aumentare il numero di aule, dal momento che gli alunni mangiano nella stessa classe dove hanno fatto lezione, manca la mensa e si apparecchia sui banchi.
 Anche la Provincia di Parma ha chiesto una mano al ministero dell’istruzione per un progetto che ha in cantiere: la costruzione della nuova sede dell’istituto tecnico agrario Bocchialini, a San Pancrazio, di fianco alla sede dell’azienda agricola Stuard, per altri nove milioni di euro. 
I vincitori del bando non potranno ottenere dal Miur più del 25% del costo complessivo dell’intervento.  E'  comunque una gara dura aggiudicarsi i finanziamenti. Innanzitutto per l’esiguità della somma confrontata alle richieste. Le domande presentate sono 435, arrivate da tutto il territorio nazionale. In secondo luogo perché per accedere al contributo dal ministero è necessario costituire un fondo immobiliare, nel quale concorrano soci pubblici e privati. Questo strumento a Parma non esiste, può essere istituito, ma ci sono Comuni in cui è già attivo, quali Torino, Firenze e Bologna, che per questo potrebbero avere una marcia in più per ottenere i fondi.
Fra le 435 richieste di cofinanziamento per nuove scuole c’è anche quella presentata dal Comune di Montechiarugolo per 1.733.000 euro, per due progetti già attivati nell’edilizia scolastica: il primo è la riqualificazione sismica ed energetica della scuola elementare di Monticelli Terme (per circa 300.000 euro),  il secondo è la costruzione di un nuovo plesso di scuola materna statale in edificio ad alte prestazioni energetiche a Basilicagoiano (per circa 1.400.000 euro).
 Salsomaggiore Terme ha presentato un progetto da 200.000 euro. Anche Fornovo Taro ha fatto richiesta di contributi, per interventi complessivi di  cinque  milioni di euro, perché in questo Comune l’edificio delle scuole elementari e medie risale al 1956; l’idea è di creare un nuovo polo scolastico, che abbia tutti certificati di conformità, efficienza energetica e abbia gli spazi adeguati. L’ipotesi è di collocare la nuova sede vicino al foro boario e al centro sportivo.
 Ora a Comuni e Province non resta che attendere la decisione del ministero e sperare che sia selezionato il loro progetto.  

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