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Spettacoli

Ruggeri, un po' "Mistero" e molto "Frankenstein"

13 maggio 2013, 01:40

Ruggeri, un po'

 Claudia Patrizi

Per dirlo con parole, o meglio canzoni, sue, il pubblico di Enrico Ruggeri è un «mistero»: tanti parmigiani hanno infatti salutato al Campus Industry il ritorno in città dell’artista che più di tutti in Italia ha saputo incarnare lo spirito del tempo, quantomeno a livello musicale. Ed infatti tra il pubblico si vedevano insieme coppie di innamorati, giovani e meno giovani, metallari con borchie e giubbotti di pelle, seguaci della new wave con cotonature anni '80, capannelli di donne pronte a intonare a squarciagola alcuni dei suoi brani più celebri, che puntualmente Ruggeri ha cantato: «Il mare d’inverno», scritta nel 1983 per Loredana Bertè e «Quello che le donne non dicono», realizzata inizialmente per Fiorella Mannoia. 
«Vi prometto che prima o poi ci libereremo di questa ritualità - ha spiegato il cantante dal palco pochi istanti prima di cantare il celeberrimo brano - per cui subito dopo la presentazione della band che mi accompagna, parte questa canzone: ma per ora non ci siamo ancora riusciti». 
Un feeling straordinario quello dei musicisti sul palco con Ruggeri: un suono pieno e accattivante ha infatti riempito il Campus Industry, accompagnando l’inconfondibile voce baritonale del cantante milanese. Il concerto è stato incentrato sui brani nuovi di Ruggeri, quelli contenuti in «Frankenstein», il concept album uscito proprio pochi giorni fa, in cui l’artista ha raccontato il grande romanzo di Mary Shelley, mostrandone l’attualità e trattando temi come l’ambizione sfrenata, la bioetica, la voglia di restare giovani sfidando le leggi del tempo, la paura della diversità, la necessità di amare. 
Ma Ruggeri conosce bene il suo pubblico e non ha dunque fatto mancare alcuni classici della sua lunga carriera, come «Polvere», titletrack dell’album che segnò il suo successo come solista nei primi anni '80, dopo l’esperienza con i Decibel, quando punk e new wave erano ancora la sua principale ispirazione. Un entusiasta pubblico danzante ha poi accolto, già dalle prime note, «Contessa», il brano con cui Ruggeri e i suoi Decibel parteciparono al Festival di Sanremo nel 1980, ed infine la conclusione tra i cori dei presenti. «Cos'è che ancora ci fa vivere le favole, cosa si cerca quando si dà quando si ama davvero» e la risposta è arrivata, inevitabile: «Mistero».