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Gazzettascuola

"Verdi e Wagner accomunati dal dramma"

13 maggio 2013, 11:36

Lucia Brighenti
Verdi e Wagner entrano al liceo Romagnosi, attraverso le parole del musicologo e critico musicale Gian Paolo Minardi: nell’aula magna dell’Istituto di viale Maria Luigia, due ore di chiacchierata hanno chiarito i rapporti tra due compositori, tanto simili nella portata innovativa della loro opera quanto diversi nelle modalità impiegate per raggiungerla.
«Sia per Verdi che per Wagner l’obiettivo principale era il dramma - ha spiegato Minardi -. Verdi però lo raggiunse attraverso la tradizione, quella del recitativo e aria, resa via via più complessa e ampliata. Se le sue prime opere erano fondate su un triangolo di personaggi (soprano, tenore e baritono) le successive si complicarono e allargarono sempre più, sino a Don Carlos, un grand opéra in cui si intrecciano una storia d’amore, il conflitto tra Stato e Chiesa, l’amicizia, l’invidia. Wagner invece raggiunse il dramma distruggendo la tradizione».
 Dopo aver letto una pagina satirica dell’operista tedesco sul teatro lirico italiano, inteso all’epoca come luogo di ritrovo sociale e di divertimento, Minardi ha spiegato che per Wagner (inventore del Leitmotiv come «cellula vitale in continua trasformazione») il teatro era invece un vero e proprio rito religioso. «Wagner fu rivoluzionario soprattutto sul terreno del linguaggio musicale - ha osservato il musicologo -: si servì quindi molto del cromatismo, come un pittore che, anziché usare solo il bianco o il nero, impiega tutte le tonalità del grigio. In questo modo Wagner violentò la sintassi tonale aprendo la strada all’espressionismo e alla dodecafonia».
«L’iniziativa è nata da una proposta dell’Associazione allievi del Romagnosi, presieduta da Gabriella Manelli - ha spiegato Guido Campanini, preside del liceo classico -, e rientra in un percorso di educazione musicale rivolto agli studenti che hanno partecipato alla stagione lirica per i giovani, assistendo alle anteprime del Teatro Regio. Un piccolo cammino sull’opera che proseguirà in giugno: il primo del mese ci sarà uno spettacolo di alcuni studenti con l’Orchestra della Fondazione Toscanini, in cui saranno proposte rivisitazioni di temi verdiani; il 7 giugno si terrà un concerto di musicisti, ex allievi del Romagnosi».