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Spettacoli

Cannes: amanti, parenti o colleghi, vince la coppia

13 maggio 2013, 17:10

Cannes: amanti, parenti o colleghi, vince la coppia

 Francesco Gallo

 
 ROMA, 12 MAG – Thriller, erotismo, musica, road movie, biopic e un pizzico di cinema da camera, quest’anno i venti film in concorso non sembrano avere un vero e proprio fil rouge, tranne quello del prevalere, tra i protagonisti, della coppia in tutte le sue declinazioni (padre e figlio, fratelli, sorelle etc...) che caratterizza gran parte dei lungometraggi in concorso in questa 66/ma edizione del Festival di Cannes (15-25 maggio).
L'esempio più eclatante è VENERE IN PELLICCIA di Roman Polanski. Due personaggi sulla scena Emmanuelle Seigner (Vanda) e Louis Garrel (Thomas). Quest’ultimo è un regista che fa sadici provini alle sue attrici per uno spettacolo ispirato a un romanzo di von Sacher-Masoch, padre del masochismo. Ma Vanda non diventerà affatto sua vittima. In NEBRASKA di Alexander Payne, road movie b/n con Bruce Dern e Will Forte, protagonisti sono un padre e figlio. Loro mission andare in Nebraska per incassare un 1 milione di dollari dalla Publishers Clearing House. C'è poi la coppia di BEHIND THE CANDELABRA di Steven Soderbergh. Ovvero quella composta dal pianista Liberace (Michael Douglas) artista e omosessuale scomparso nel 1987 per Aids e del suo storico amante Scott (Matt Damon).
Ci sono poi le sorelle di THE IMMIGRANT di James Gray, ovvero (Marionne Cotillard) emigrata da Polonia in Usa con la sorella fermata ad Ellis Island. La Cotillard non mancherà di entrare nel mondo della prostituzione pur di salvarla.
Non mancano i fratelli di ONLY GOD FORGIVES di Nicolas Winding Refn. Ovvero Julian che vive a Bangkok e con il fratello Billy dove gestiscono un club di thai boxe. Solo una copertura per il traffico di droga. In SHIELD OF STRAW di Takashi Miike di scena sono invece due poliziotti di scorta a un killer. Loro compito evitare di imbattersi nei cacciatori di taglie, desiderosi di mettere le mani sulla ricca cifra offerta dal ricco nonno della vittima.  Anche il giappone con LIKE FATHER, LIKE SON di Hirokazu Koreeda mette in campo il doppio, ovvero la scelta più difficile. Quella che dovrà fare Ryota che insieme alla moglie è costretto a scegliere tra figlio naturale e quello che invece ha solo cresciuto. Il film cinese A TOUCH OF SIN di Jia Zhang-ke ha come temi ancora la coppia insieme al road-movie. Protagonisti sono Jiang Wu, Wang Baoqiang e la musa ispiratrice del regista, nonchè sua compagna, Zhao Tao.  Thriller con mistero per BORGMAN di Alex van Warmerdam. Camiel Borgman, individuo sinistro che si aggira tra vie periferiche ha infatti una caratteristica scompaginare l’ordine familiare quando entra in una casa. In JEUNE & JOLIE di Franois Ozon la sessualità esuberante di una diciasettenne mediata da internet e consumata negli alberghi. Mentre in LA VIE D’ADELE di Abdellatif Kechiche protagonista una quindicenne alle prese anche lei con una sessualità ambigua. È attratta dal tenebroso Thomas, ma anche di più dalle ragazze.
 Si annuncia invece un dibattito a due in JIMMY P. di Arnaud Desplechin. Da una parte Jimmy Picard (Benicio del Toro), americano che ha combattuto in Francia ed è molti malato, e dall’altra, l’antropologo (Amalric) che dovrebbe aiutarlo.  -
 Torna la famiglia, dopo il premio Oscar a 'Una separazionè, in THE PAST di Asghar Farhadi. Dopo Una separazione, il regista parla ancora di famiglia. Di scena un iraniano che vive Francia che abbandona moglie e figli e torna in Iran.
 Dai fratelli Coen in INSIDE LLEWYN solo tanta musica anni 60.
Ambientato nel Greenwich Village il film è ispirato alla vita del cantautore folk Dave van Ronk (Oscar Isaac). Amico di Dylan e Joni Mitchell, il lungometraggio è tratto dai diari postumi dello stesso musicista.