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Parma

In centinaia a Fontanellato per il pellegrinaggio

13 maggio 2013, 23:32

In centinaia a Fontanellato per il pellegrinaggio

Luca Molinari

Centinaia di parmigiani ieri  pomeriggio hanno partecipato al tradizionale pellegrinaggio della sofferenza al santuario di Fontanellato, presieduto dal vescovo Enrico Solmi. 
La celebrazione - trasmessa in diretta da Giovanni Paolo Tv (l’emittente televisiva della parrocchia di San Paolo Apostolo) - era rivolta soprattutto ai malati e ai loro famigliari, ma anche a tutti coloro che aiutano le persone sofferenti. 
Maria Cecilia Scaffardi,  direttrice della Caritas diocesana, all’inizio della messa ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento, «che deve fungere da stimolo per le singole comunità, affinché diventi-
no realtà sempre più ospitali e accoglienti nei confronti dei malati e siano pronte a camminare al fianco di chi soffre». 
Il vescovo  nell’omelia si è soffermato sul significato della festività dell’Ascensione. «Quella di oggi (ieri ndr) - ha esordito - è una festa grande perché Gesù, dopo essersi fatto uomo e aver offerto la propria vita per noi, sale al cielo e si trova alla destra di Dio con il corpo umano tessuto nel grembo della Madonna». 
Dio, quindi,  accoglie alla sua destra «la nostra umanità - ha proseguito - e in particolare le persone che soffrono e hanno nel corpo i segni del dolore e della malattia». 
Questo fatto  «dà dignità all’esistenza di ogni persona - ha rimarcato monsignor Solmi -. Da quella di un bambino a cui non viene offerta la possibilità di nascere, fino all’ultimo respiro di ogni vita». 
Tutti sono chiamati a testimoniare la propria fede nella quotidianità. 
«La preghiera  di voi malati - ha affermato il vescovo - è un mezzo potentissimo per testimoniare agli altri la fede». 
Importante inoltre pregare per infondere nei giovani fiducia e speranza nel futuro. «Viviamo in un mondo - ha proseguito monsignor Solmi - in cui sta sparendo la figura di Dio e, di conseguenza, si sta spegnendo la speranza, creando un vuoto riempito dall’incertezza e dalla paura. Preghiamo affinché questo triste scenario venga illuminato dalla presenza di persone che testimoniano senza paura la propria fede nel Signore».
 Monsignor Solmi  ha quindi affidato ai malati una serie di intenzioni di preghiera particolarmente significative, tra cui, la formazione del Nuovo assetto della diocesi, il calo di vocazioni e il Concilio dei giovani. 
 

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