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Processo Ruby - Boccassini: "Condannate Berlusconi a sei anni"

13 maggio 2013, 16:58

Processo Ruby - Boccassini:

Il pm Ilda Boccassini, al termine della requisitoria, ha chiesto 6 anni di reclusione, e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, per l’ex premier Silvio Berlusconi, imputato di concussione e prostituzione minorile nel processo Ruby. 

«Non vi è dubbio che Karima El Maroud aveva fatto sesso con Berlusconi e ne aveva ricevuto dei benefici» lo ha detto il pm Ilda Boccassini nella sua requisitoria, aggiungendo che l’ex premier «sapeva che la ragazza era minorenne».

 Nel corso del processo Ruby alcuni testimoni «sono stati costretti a mentire» ha poi affermato il procuratore aggiunto. Un passaggio dell’intervento del pm che ha fatto 'infuriare' l'avvocato Piero Longo, uno dei difensori dell’ex premier, che per alcuni istanti ha interrotto la requisitoria. Boccassini, in particolare, ha citato due testi che, a suo dire, avrebbero detto il falso: la showgirl Miriam Loddo e l’ex consigliere per le relazioni estere di Berlusconi, Valentino Valentini.

Ruby «aveva una furbizia orientale, i genitori non riuscivano a tenerla a freno e lei sfruttava a proprio vantaggio l’avvenenza fisica e il fatto di raccontare la storia della povera musulmana scappata da un padre-padrone». Così il procuratore aggiunto, Ilda Boccassini, ha descritto Karima El Mahroug nel corso della requisitoria al processo a carico di Silvio Berlusconi. La famiglia della marocchina, invece, a differenza della ragazza «attratta dai soldi facili», si «spaccava la schiena lavorando»

La polemica -  «La dottoressa Ilda Boccassini ha inveito contro la cittadina italiana Karima El Mahroug, per la 'furbizia orientale, propria delle sue originì. Anche se aveva molto del comizio politico, Boccassini parlava come procuratore della Repubblica Italiana, e chiede sentenze 'in nome del Popolo Italiano'. Ebbene, il popolo italiano non è razzista e la Costituzione della Repubblica di cui la dott.ssa Boccassini è procuratore, bandisce ogni distinzione di razza». Lo scrive in una nota Lucio Malan, senatore questore del PdL.

«Mi aspetto su questo – aggiunge – forti proteste della sinistra, a meno che gli italiani di origine estera siano da difendere solo quando sono ministri».

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