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Parma

Riappropriazione delle aree urbane dimenticate

13 maggio 2013, 21:10

Riappropriazione delle aree urbane dimenticate

 E’ stata scelta la rotonda all’incrocio tra via del Lazzaretto e via Budellungo, opera realizzata con il contributo  della  regione Emilia  Romagna e da mesi lasciata all’incuria e alle ortiche, per realizzarvi  all’interno un orto urbano di pomodori, zucchine, melanzane e peperoni.

La rotonda è infatti spesso l’ultimo baluardo verde che scampa alla cementificazione selvaggia che devasta ogni giorno le nostre città. Marore ne è l’esempio lampante, una zona agricola che sta per essere  soffocata per sempre dal cemento per diventare l’ennesimo ed inutile quartiere residenziale.
Questa azione provocatoria vuole ribadire il diritto dei cittadini a  riappropriarsi degli spazi degradati per restituirli ad un uso comune e  sostenibile. Se i prodotti agricoli cresciuti all’interno di una zona trafficata e  sempre più soffocata dallo smog possono sembrare malsani, proviamo ad  immaginare quello che troviamo ogni giorno sulle nostre tavole:  frutta 
e verdura sballottata per migliaia di chilometri ed esposta ad agenti  tossici di ogni tipo, prodotti che invece che ridare aria al pianeta  contribuiscono ad inquinarlo ulteriormente.
Siamo convinti che l’autoproduzione delle colture sia l’unica via per  contrastare questa strada suicida e garantire un futuro al nostro  pianeta ed alle persone che lo abitano.
 Lo Spazio Popolare Autogestito SOVESCIO vuole quindi aprire con questa azione simbolica il progetto “Orti Sociali”. L’obiettivo a breve termine  è quello di creare  nello spazio popolare una rete di orti fruibile ai cittadini, per riprendere il  ontrollo su quello che mangiamo e  costruire un futuro sostenibile.

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