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Santacroce e il razzismo: "Da ragazzino insultato più volte"

13 maggio 2013, 21:41

Santacroce e il razzismo:

"Che c'è da dire? Sono cose spiacevoli che  purtroppo si vedono ancora negli stadi. Mi dispiace veramente  molto ma non è un fatto che va ingigantito, è stata solo una  parte di tifoseria. C'è poco da fare, bisogna guardare avanti".  Lo ha detto il difensore del Parma, Fabiano Santacroce, ai  microfoni di RTL 102.5 durante "Password" a proposito  dell’ennesimo episodio di razzismo che ha portato all’interruzione  della partita tra Milan e Roma.

"C'è stato il gesto bellissimo  degli applausi anche quando si è interrotta la gara e questa è  la risposta che bisogna dare in questi momenti - ha aggiunto -.  Purtroppo anche a me è capitato parecchie volte, anche da  ragazzino, ed è una cosa difficile da mandar giù. Io ho il papà  italiano e la mamma brasiliana ma mi sento italiano e sono  orgoglioso di dire che sono italiano, quindi sentirsi deridere ed  insultare in questa maniera è una cosa molto fastidiosa. La prima  reazione è di rabbia, ma anche io sono cresciuto e ho capito che  non si fanno i 'buù solo per razzismo ma per fare un dispetto al  giocatore. In questo caso se un giocatore è nero gli si fa 'buù,  se è un altro giocatore lo si insulta magari in un’altra maniera.  Lo prendo più sotto questo punto di vista". Infine, a proposito  della stagione del Parma, Santacroce dice che è "andata benino",  "è stata una buona e una cattiva annata, perchè potevamo fare  molto di più. Comunque sia, sperando di ottenere un risultato a  Palermo, abbiamo quasi in pugno la decima posizione che è ciò  che ci eravamo prefissi a inizio stagione. Sicuramente bisogna  fare sempre di più".