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Economia

I canoni non percepiti vanno dichiarati

14 maggio 2013, 14:52

Sono proprietario di un appartamento e da diversi mesi non percepisco il canone, sono obbligato ugualmente a inserire le somme non percepite nella dichiarazione dei redditi?

C.R. Parma


CorradoGhezzi
Daniele Rubini
Per quanto riguarda la tassazione dei redditi fondiari, dal punto di vista tributario, il meccanismo in vigore è tutt’altro che conveniente nei confronti del locatore che non si vede riconosciuto da parte dell’inquilino i canoni dovuti.
La norma Per quanto riguarda gli immobili ad uso abitativo concessi da persone fisiche la normativa prevede che i canoni di locazione non percepiti non devono essere dichiarati se, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi, si è concluso il procedimento di convalida di sfratto per morosità del conduttore. Nel caso in cui non si verificasse questa ipotesi è necessario sottoporre a tassazione i canoni dovuti anche se di fatto non percepiti.
Credito d'imposta Per le eventuali imposte versate sui canoni maturati e non percepiti come da accertamento avvenuto nell'ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità è riconosciuto un credito d'imposta di ammontare pari alle maggiori imposte versate. Tale credito è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta successivo alla convalida dello sfratto per morosità.
La determinazione del credito di imposta risulta essere non particolarmente agevole in quanto è necessario ricalcolare le imposte pagate per ciascun anno di imposta relative ai canoni di locazione non percepiti e accertati nell’ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore. 
Tale possibilità inoltre è riconosciuta solo ed esclusivamente per gli immobili ad uso abitativo quindi, per gli immobili appartenenti alla categoria catastale A, A/10esclusi. Pertanto i canoni non percepiti relativi alle altre categorie di immobili devono essere dichiarati indipendentemente dal fatto che siano stati corrisposti o meno.
Pertinenze Nel caso in cui il contratto di locazione comprenda oltre all’abitazione anche le sue pertinenze (es. cantina, garage, ecc.), provviste di autonoma rendita, una soluzione certa non esiste; sembra abbastanza logico tuttavia estendere la non tassabilità dei canoni anche alle quote relative alle pertinenze.
Nel caso in cui successivamente allo sfratto e all’utilizzo del credito di imposta si riscuotessero in parte o totalmente i canoni dovuti questi dovrebbero essere dichiarati tra i redditi soggetti a tassazione separata, sempre che non si voglia optare per quella ordinaria, e tassati per il maggior reddito imponibile rideterminato.
 

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