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Economia

La Lanzi raddoppia E sfida la crisi investendo

14 maggio 2013, 14:04

Luca Molinari

Lanzi raddoppia. E sfida la crisi inaugurando una nuova struttura di 4.300 mq per il trasporto merci intermodale (treno-camion). Sabato mattina, nel 58° anniversario della nascita dell’azienda di trasporti parmense, è avvenuta l’inaugurazione ufficiale dell’ampliamento della sede all’Interporto. Un investimento da circa due milioni di euro che di fatto raddoppia gli spazi coperti dell’impresa (che passano da 5 mila a 9.300 mq), le consente di disporre di due linee per i vagoni merci e di svilupparsi ulteriormente nel campo della logistica intermodale a livello europeo. Lo scorso anno la Lanzi ha scaricato-caricato più di 6 mila vagoni ferroviari, movimentando oltre 340 mila tonnellate di merci. L’obiettivo ora, anche grazie alle nuove infrastrutture, è di attirare ulteriori clienti. «Nonostante la crisi abbiamo già ottenuto dei primi riscontri positivi dal mercato – spiega Leonardo Lanzi, amministratore dell’azienda –. La nostra speranza è di riuscire ad aumentare il fatturato del 30-35% una volta a pieno regime». L’azienda Lanzi è a conduzione famigliare ed è guidata dal presidente Egidio Lanzi assieme ai figli Leonardo e Patrizia. Nata nel ’55 come impresa di autotrasporto, nel 2000 si è trasferita all’Interporto per investire sulla logistica intermodale, puntando sul trasporto su rotaia. Attualmente vi lavorano 32 persone tra dipendenti e collaboratori diretti. «Abbiamo deciso di realizzare questo ampliamento – prosegue Leonardo Lanzi – perché la nostra attività ha assunto un respiro europeo e un solo terminal era ormai insufficiente». La speranza della famiglia Lanzi è anche quella di lanciare un segnale positivo alla collettività in un momento di grave crisi economica e sociale. «Inaugurare questa nuova struttura – rimarcano i Lanzi – rappresenta una iniezione di ottimismo, guidata anche da un pizzico di sana follia. La grande sfida che vogliamo vincere è quella di compiere sempre un percorso di crescita, come avvenuto fino ad oggi». Dopo la benedizione di don Franco Dall’Asta, il taglio del nastro è avvenuto per mano di Vincenzo Bernazzoli, presidente della Provincia, affiancato dai componenti della famiglia Lanzi. «In questo momento di crisi – ha dichiarato Bernazzoli – è molto positivo che degli imprenditori decidano di compiere investimenti importanti, lanciando un messaggio positivo sul futuro e l’economia. Questa nuova struttura inoltre conferma che il Cepim e la Ti-Bre rappresentano degli elementi strategici per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio». Per una giornata inoltre due grandi container sono stati trasformati in spazi mostra. Nel primo erano ospitate foto e altre testimonianze che raccontavano la storia della ditta Lanzi. Nel secondo invece sono state presentate le numerose attività sociali e benefiche sostenute dall’azienda.

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