Sei in Archivio

Provincia-Emilia

Riccoboni: come cambia la Fiera del fungo porcino

14 maggio 2013, 23:54

Riccoboni: come cambia la Fiera del fungo porcino

Il nuovo comitato della Fiera nazionale del fungo porcino di Albareto, presieduto da Davide Riccoboni, è già al lavoro per organizzare la 18ª edizione dell’evento più importante della vallata che si svolgerà, a settembre, nel capoluogo della Valgotra. Nei giorni scorsi il neo eletto presidente Riccoboni ha convocato, nella sala del consiglio del palazzo municipale, un'assemblea pubblica alla quale hanno partecipato molti cittadini e, soprattutto, numerosi volontari che, ancora una volta, hanno dato la loro disponibilità a partecipare attivamente a questa manifestazione.
Come primo punto all'ordine del giorno c'era lo spostamento della data della fiera che, da calendario, si sarebbe dovuta tenere il secondo weekend di settembre, ma vista la concomitanza con la Sagra del fungo di Borgotaro, il consiglio, per non creare alla valle un danno sia economico che di immagine, ha spostato la manifestazione una settimana prima e precisamente il 6, 7 e 8 settembre.
ll presidente Riccoboni ha anche illustrato il programma di massima dell’edizione di quest’anno. I punti salienti dell’edizione 2013 saranno: l’ampliamento dell’area fieristica che rivedrà inserita una parte del centro di Albareto (che da anni ormai era quasi tagliato fuori e non poche erano state le proteste di artigiani e commercianti); saranno inserite nuove e ben studiate aree riservate agli stand con un ampliamento significativo del settore enogastronomica. Oltre al consueto padiglione, con i diversi stand, ve ne sarà un altro con un mercato esclusivamente alimentare. «Abbiamo pensato a questa soluzione per favorire gli espositori, dedicando loro un’area con costi minori rispetto agli stand - ha spiegato il presidente Davide Riccoboni -. Anche se sono anni che non vengono aumentate le quote partecipative degli stessi, vista la crisi che prende ormai il sopravvento su tutto, ci sembrava giusto e doveroso ampliare lo spazio espositivo, dando così anche agli avventori il piacere di degustare il maggior numero possibile di prodotti delle più diverse regioni italiane e, da quest’anno, anche straniere».
 Un altro punto, di non poco rilievo, approvato dai componenti del comitato fiera è stato quello di eliminare l'ingresso a pagamento alla fiera: da quest’anno sarà libero.
Il punto di forza della manifestazione di Albareto resterà il ristorante gestito dal comitato, che ormai da anni prende per la gola i buongustai, con prelibatezze di ogni genere.
«Naturalmente è riconfermato il gemellaggio con la Fiera internazionale del tartufo bianco di Alba - ha rimarcato Riccoboni -, un patto di amicizia che dura ormai da anni. Stiamo pensando anche ad un ulteriore gemellaggio con un’altra importante manifestazione nazionale. Infine, in questa 18ª edizione della manifestazione, avremo molti ospiti importanti conosciuti provenienti dal settore enogastronomico, dal giornalismo, dalla letteratura e dalla televisione».