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Parma

Va in pensione Galli. Introdusse l'informatica nelle nostre biblioteche

14 maggio 2013, 22:52

Va in pensione Galli. Introdusse l'informatica nelle nostre biblioteche

Giovanni Galli, il primo agosto andrà in pensione, come viene messo nero su bianco in una determina dirigenziale approvata il 7 maggio scorso.
Galli, 61 anni, è stato assunto dal Comune il primo marzo 1981 come bibliotecario alla «Civica», dopo essersi laureato all’Università Statale di Milano, nel 1977, con una tesi sul «Concetto di formazione sociale in Marx», e dopo aver frequentato un master all’università di Parma in biblioteconomia. L'attuale direttore dell’Istituzione, carica che ricopre dal 2005, nonché direttore del settore Cultura dal novembre 2012, ha passato la sua carriera professionale fra i libri, partecipando a quei progetti che hanno portato all’ammodernamento del sistema bibliotecario sia comunale che cittadino. Galli infatti ha contribuito all’introduzione della classificazione decimale Dewey (uno schema di classificazione bibliografica per argomenti), e alla fine degli anni Ottanta ha preso parte alla costituzione di un catalogo digitalizzato, grazie ad un pc dell’Ibm dotato di una memoria da 10 MB. Negli anni '90 ha contribuito a sviluppare l’utilizzo di internet all’interno del sistema bibliotecario, mentre fra la fine del decennio e i primi anni 2000 ha insegnato Storia delle biblioteche alla Facoltà di lettere.
Insieme a Giorgio Belledi è stato l’ideatore del progetto intitolato «La Piccioletta Barca», per la diffusione dei classici della letteratura attraverso un percorso di studi iniziato con Dante e proseguito con Petrarca, gli autori dei poemi cavallereschi, la letteratura del Seicento e del Settecento, fino ad arrivare a Garcìa Lorca. «In questi anni – spiega Galli – ho cercato di sviluppare rapporti con le associazioni culturali e di volontariato con l’obiettivo di intendere la biblioteca non solo come il luogo per il prestito dei libri e lo studio, ma come uno spazio di relazione e incontro dove parlare e confrontarsi».P.Dall.

 

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