Sei in Archivio

Sport

Gobbi: "Non eravamo una squadra da Champions ma nemmeno da retrocessione"

15 maggio 2013, 19:40

Gobbi:

 "Manca una partita che rimane importante  perchè siamo decimi e l’obiettivo è quello di mantenere la  posizione". Massimo Gobbi spiega perchè la partita di domenica in  casa del Palermo è importante per il Parma. L’esterno dei  crociati, in conferenza stampa, ammette che "sicuramente si poteva  fare di più, perchè abbiamo fatto un girone d’andata dove  abbiamo fatto benissimo e poi abbiamo avuto un calo con l’inizio  dell’anno in cui non abbiamo dato continuità a quanto fatto nei  primi mesi. Nonostante tutto - continua l’ex Fiorentina - siamo  decimi e c'è la volontà di finire bene questo campionato e  quindi quella di domenica è una partita fondamentale. A livello  personale penso di aver fatto una buona stagione. Ho il rammarico  grosso di non aver fatto gol, perchè comunque ho giocato tanto e  dunque ho avuto possibilità che non ho sfruttato". La capacità  di ricoprire più ruoli è stata sempre uno dei punti di forza di  Gobbi, spesso schierato come terzino sinistro e chissà che in  futuro non possa giocare come difensore centrale. "Ogni anno si  cresce, si cambia, si ha più esperienza e dunque si valutano  situazioni in campo in maniera differente. Sono migliorato a fare  il difensore, cosa che non avrei mai pensato prima perchè fino a  qualche anno fa facevo il centrocampista e mi piaceva propormi in  avanti - ammette Gobbi -. Però penso di poter ancora fare  l'esterno. Poi vedremo, in emergenza ho già fatto il centrale in  una difesa a tre". Tornando al Parma e al calo accusato dalla  squadra nel girone di ritorno, per Gobbi sono diversi i motivi. 
"Se ci fosse solo una causa, basterebbe individuarla per risolvere  i problemi. C'è sempre un mix di cause che vanno a creare certe  situazioni: un calo fisico che ci sta sempre in una stagione, un  calo mentale dopo il grande girone d’andata, in alcune occasioni  abbiamo fatto buona partite prendendo però gol per una  disattenzione o per scelte sbagliate. In quel periodo abbiamo  comunque lavorato tanto, perchè questa è la base del lavoro del  mister. E’ un peccato aver avuto quel calo a inizio del girone di  ritorno. Ci vuole comunque equilibrio nei giudizi: non eravamo una  squadra da Champions League nel girone d’andata e non siamo una  squadra da retrocessione ora". Domenica Gobbi non era in campo  causa squalifica, ma ha seguito da vicino i festeggiamenti per la  vittoria di Wembley, culminati, però, con la sconfitta nel derby  contro il Bologna: "Siamo dispiaciuti per non essere riusciti a  festeggiare nel migliore dei modi un anniversario così importante  per la società, per i tifosi e per la città. Il Bologna ha fatto  un gol casuale a inizio partita ma soprattutto nel primo tempo  abbiamo giocato praticamente solo noi, abbiamo creato occasioni da  gol, ma non siamo riusciti a pareggiarla e quando scorrono i  minuti si cerca anche in maniera disordinata di recuperare  rischiando di prendere il secondo gol, come infatti è accaduto.  Dispiace perchè era un anniversario che anche noi come squadra ci  tenevamo ad onorare con una vittoria. Mi ricordo la partita di  Wembley, avevo 13 anni e l’ho guardata a casa con i miei genitori  esultando per la vittoria del Parma, una squadra simpatica perchè  fuori dal giro delle solite grandi". L’ultimo punto per il decimo  posto è da conquistare sul campo del Palermo retrocesso: "Ma per  questo vorranno chiudere l’ultima partita davanti al proprio  pubblico in maniera decorosa, per cui le insidie ci sono. Siamo  decimi, vogliamo mantenere la posizione per cui dobbiamo andare a  Palermo per fare una bella gara".