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Economia

La proposta di Bruxelles non soddisfa Agrinsieme

15 maggio 2013, 12:27

La proposta per le prospettive finanziarie 2014-2020 in discussione al Consiglio europeo di Bruxelles non soddisfa Agrinsieme, il coordinamento tra Confagricoltura, Cia e Alleanza cooperative italiane (di cui fanno parte Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Agci-Agrital). «Se le prospettive fossero approvate sulla base dello schema della terza proposta Van Rompuy - ha dichiarato il coordinatore di Agrinsieme, Giuseppe Politi - sarebbe la prima volta che l’Europa riduce i massimali di spesa mentre l’Unione si allarga. Ci preoccupano i costi della non Europa che potrebbero derivare da queste scelte, mentre dovremmo verificare l’atteggiamento del Parlamento europeo che, come noto, ha anche potere di veto su queste proposte. In questo contesto, i due pilastri della Pac - ha aggiunto il coordinatore di Agrinsieme - subirebbero un taglio a due cifre in termini reali rispetto alla situazione attuale (una riduzione di circa 42 miliardi di euro per il primo pilastro e di 11 miliardi di euro per il secondo), mentre sono tutti da valutare i massimali sui quali l’Italia potrà contare, anche alla luce delle somme messe sul tavolo per lo sviluppo rurale. Sono, comunque, positivi i lievi miglioramenti sul fronte del greening e della flessibilità nella ridistribuzione delle risorse».

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