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Economia

Pagamenti diretti dall'Ue: definite le norme per il 2014

15 maggio 2013, 12:27

Pagamenti diretti dall'Ue: definite le norme per il 2014

Mara Troni

La Commissione europea ha pubblicato le misure transitorie per garantire, nel 2014, i pagamenti diretti dell’Unione Europea alle aziende agricole. Le norme transitorie garantiranno la continuità degli investimenti nelle aree rurali, in attesa che il parlamento, il consiglio e la Commissione raggiungano un accordo sulla riforma della politica agricola comune. Le regole transitorie sono una prassi all’interno dello sviluppo rurale e hanno il compito di colmare il divario tra due periodi di programmazione pluriennali. Per il greening le nuove regole, ad esso collegate, non sarebbero, pare, applicabili prima del 2015. Il commissario europeo all’agricoltura, Dacian Ciolos, ha spiegato che le regole transitorie prevedono l’applicazione del principio «regole esistenti, nuovo budget». In sostanza verrà prorogato il quadro amministrativo esistente per effettuare i pagamenti alle aziende agricole, mentre si riduce il budget dei pagamenti per tenere conto dell’accordo politico raggiunto dal vertice Ue nel febbraio scorso sul bilancio 2014-2020. In base ai calcoli dell’Ue, l’ammontare dei finanziamenti diretti alle aziende italiane passerà da 4,02 a 3,95 miliardi di euro. L’accordo raggiunto a febbraio prevede un taglio di 830 milioni sui fondi all’agricoltura per il 2015, con cui Bruxelles deve pagare i contributi 2014 agli agricoltori. Ciolos ha annunciato che sui pagamenti, si applicherà, già dal prossimo anno, la misura sulla convergenza dei contributi tra Stati membri, a beneficio dei nuovi partner europei. Al riguardo, l’Italia limita i danni perchè gli aiuti alle aziende passeranno, in media, da 400 a 380 euro/ettaro, rispetto a una media europea di 260 euro/ettaro. Gli aiuti, all’interno dei programmi triennali, saranno in futuro gestiti dalle organizzazioni dei produttori e dall’interprofessione secondo un sistema che si avvicina molto al modello utilizzato nel comparto ortofrutticolo. Per i pagamenti diretti, è stato raggiunto un accordo di massima sulla necessità di aumentare la percentuale della dotazione finanziaria spettante agli agricoltori e relativa al sostegno accoppiato.