Sei in Archivio

Economia

Il 2012 di Barilla: fatturato +2%, la crisi incide sugli utili. Ora investimenti in Brasile e Asia

16 maggio 2013, 13:51

Il 2012 di Barilla: fatturato +2%, la crisi incide sugli utili. Ora investimenti in Brasile e Asia

Barilla presenta il bilancio 2012 e le strategie di crescita. Il 2012 si è chiuso con un fatturato in crescita del 2% a 3.996 milioni di euro. Ebitda - 9,2%, utile netto - 21,1% a 60 milioni di euro.
«Abbiamo sostenuto gli  investimenti nella qualità dei prodotti, come dimostrano i 40 milioni di euro investiti nello stabilimento di Rubbiano - dice l'amministratore delegato Claudio Colzani -.  E abbiamo scelto di non trasferire gli aumenti dei costi sui consumatori. Oggi solo il 5% dei nostri ricavi è nei Paesi Brics. Quindi il focus resta in Italia ed Europa ma è facile capire dove si crescerà. L'obiettivo è di arrivare al 25% nei Brics entro il  2020. Partiamo dal Brasile».
Proprio in Brasile parte la nuova offerta di pasta e sughi prodotti in loco. Obiettivo: 100 milioni nel 2016.

Il presidente Guido Barilla spiega: «Nel 2012 abbiamo migliorato un po' i ricavi, soffrono invece gli utili per la congiuntura dell'Europa e in particolare dell'Italia. Ma abbiamo deciso di mantenere i prezzi contenuti senza pesare sui consumatori. Le nostre economie di scala hanno funzionato bene, gli Usa hanno mostrato segni di ripresa nella seconda parte del 2012, ma le economie di scala funzioneranno sempre di più in futuro. I nostri investimenti saranno focalizzati in Brasile e Asia».
Rispondendo ai cronisti, Barilla aggiunge: «Nuovo governo? Siamo abituati ad accettare i governi che passano ma a fare al meglio il nostro mestiere. Non diamo giudizi su nessun governo».
Tornando alle prospettive di crescita del gruppo, il presidente dice che «i mercati saranno sempre più difficili da presidiare. Servono qualità. E prezzi contenuti. Nei sughi abbiamo fatto un investimento importante in Italia, a Rubbiano: i sughi saranno sempre più  strategici. All'estero oltre ai prodotti portiamo uni marchio. E un modo di concepire la cucina italiana declinata per i gusti dei vari paesi. Il Brasile è un mercato per la pasta maturo come pochi al mondo, la gdo è matura ed  efficiente ed entusiasta dell'arrivo di nuovi prodotti. E' l'ideale per investire ora».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA