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Zoratto e Cerri: due gialloblù in cerca di Europeo

17 maggio 2013, 18:58

Zoratto e Cerri: due gialloblù in cerca di Europeo

Vanni Zagnoli

Un parmigiano oggi può laurearsi campione europeo under 17, Alberto Cerri è il capitano azzurrino, va a caccia di un titolo inedito per il calcio italiano. La finale con la Russia sarà in diretta alle 18 su Eurosport (canale 211 della piattaforma satellitare), si gioca a Zilina, in Slovacchia, dopo il 2-0 ai padroni di casa in semifinale.
L’allenatore, l'ex gialloblù Daniele Zoratto dovrebbe impiegare questo 4-4-1-1: Scuffet (Udinese); Calabria (Milan), Sciacca (Inter), Capradossi (Roma), Di Marco (Inter); Tutino (Napoli), Pugliese (Atalanta), Palazzi, Steffe (Inter); Bonazzoli (Inter) (o Vido, Milan); Cerri (Parma).

"E’ un buonissimo Europeo – aveva raccontato in precedenza a un sito nazionale il centravanti gialloblù  -, neanche pensavamo di arrivare in finale. Non sto facendo benissimo per le mie possibilità, non ho segnato e il gol è fondamentale per un attaccante. E’ giusto giocare per la squadra, come chiede il mister”.

SPERANZA. Nell’under 17 si giocano 40’ per tempo, Alberto vorrebbe autografare il titolo continentale.
“Sarebbe fantastico. Nel girone di qualificazione ero squalificato, perciò non ho partecipato all’1-1 con la Russia: anche in semifinale hanno benfigurato, eliminando ai rigori la Svezia; il potenziale offensivo è ottimo, la difesa imperfetta ma di grande personalità”.
In autunno l’Italia parteciperà al mondiale negli Emirati Arabi.
“Sarà bello, restiamo però concentrati su questa gara decisiva”.
il capitano russo è Anton Mitryushkin e a biliardino si è divertito con il parmigiano, con un raccontato pubblicato dal sito Uefa.com.
“Probabilmente – sorride Cerri - i più divertenti del gruppo sono Mario Pugliese e Gennaro Tutino. Raramente partecipo ai giochi, vedo Giacomo Sciacca e Elio Capradossi sfidarsi sempre a Fifa, mentre Bonazzoli e Alberto Tibolla si fronteggiano sempre a biliardino. Sul campo, il tiro più potente è il sinistro dei due Federico, Bonazzoli e Dimarco, nati nel 1997. Anch’io mi difendo”.

SCARAMANZIA. “Diversi di noi sono superstiziosi, c’è chi prega prima di scendere in campo o chi si lega qualcosa al polso, forse per coprire qualche piccolo braccialetto. Pugliese è il più rumoroso, anche io sono abbastanza vivace, a differenza di Sciacca e Scuffet. Tutino è contento se dico che ha più ragazze, certamente passa più tempo davanti allo specchio”.

L’EX CROCIATO. Daniele Zoratto giocò 144 gare in maglia gialloblù, fra l’89 e il ’94. Era il regista preferito da Nevio Scala, con cui conquistò la promozione in A, la coppa Italia e delle Coppe, perdendo la finale del ’94. Nel 2010 venne scelto da Arrigo Sacchi come ct.
“Solo Cerri – riflette con gazzettadiparma.it il ct di 52 anni -, ha debuttato in serie A, grazie a Roberto Donadoni ma soprattutto alla valorizzazione con gli allievi guidati da Cristiano Lucarelli”.
In rosa ci sono 4 del ’97, in campo spicca il difensore centrale Elio Capradossi, nato in Uganda, a Campala, ma arrivato a Roma a 2 anni.
“Nel girone di qualificazione ha segnato alla Russia, si è ripetuto nella semifinale”.
Il ciclo azzurrino cominciò il 18 ottobre con l’1-0 all'Albania (1-0), nella prima fase di qualificazione, poi dieci gare.
Ieri mattina allenamento, un'ora abbondante di lavoro atletico e tattico sul campo: unico assente Lomolino, reduce da febbre.
“Stiamo bene – conclude Zoratto -, ci attende la quinta in due settimane. I ragazzi avvertono l'importanza della gara".

I VICE. Il coordinatore Arrigo Sacchi è a Coverciano con l’under 19, prepara la fase elite dell’Europeo con l’Italia di Alberigo Evani, per cui gli azzurrini in Slovacchia sono seguiti come dirigente dal suo vice Maurizio Viscidi, mentre il capodelegazione è Gianfranco Serioli, in queste ore arriveranno anche il presidente federale Abete e il vice Albertini.
“Come me – ricorda Viscidi -, Daniele Zoratto fu esonerato dal Modena, in serie B. E’ molto preparato dal lato tattico, con i giovani lavora bene e seriamente, completandosi con il vice Paolo Vanoli”.
E’ il mancino vincitore di tre coppe in cento giorni, a Parma.
“Si suddividono il lavoro, magari Zoratto segue più la fase offensiva, Vanoli si occupa delle strategie difensive”.