Sei in Archivio

La Vasca

Imagine: il mondo a 20 anni - Piumini e la stretta di mano

23 maggio 2013, 22:05

Francesca Gatti

“La stretta di mano contiene in sé il duplice scopo di mostrare cordialità e- allo stesso tempo- di definire il territorio, invitando l’altro a stare alla giusta distanza”. Nel caso di una persona nota a noi ma alla quale noi siamo sconosciuti, la stretta di mano ci predispone a un approccio e ad un contatto con l’altro. Per questo motivo Roberto Piumini, scrittore di poesie e di narrazioni per ragazzi, ha congedato ogni spettatore che  ha assistito -presso l’auditorium della scuola Cocconi- alla sua lezione/spettacolo con una stretta di mano che, secondo lo stesso, “vale più di mille autografi”.

Delusi, forse, di non aver potuto esibire ad amici e parenti un autografo e una fotografia che li ritraeva con il famoso scrittore, i bambini delle classi seconde, terze, quarte e quinte delle scuole Filippo Corridoni e Pietro Cocconi di Parma, si sono però potuti avvalere della  mano tesa, di uno sguardo fermo ma complice, e di qualche parola di saluto e di augurio, da parte dell’autore.

Uomo dalle mille facce, Roberto Piumini è stato insegnante, attore, burattinaio e autore. Dal 1978 ha iniziato a pubblicare testi e, da quella data, non si è più fermato. Convinto sostenitore dell’importanza del linguaggio e di tutto ciò che vi sta dietro (la musicalità e sonorità, i diversi sensi e non-sensi che si possono produrre mescolando, combinando e giocando con le parole),  ancora all’età di sessantasei anni, si sposta da una località all’altra per trasmettere -soprattutto alle nuove e, si spera, più innocenti generazioni- la parola e la sua importanza, poi non così scontate nella nostra epoca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA