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Provincia-Emilia

Soldi per la tangenziale: il caso finisce in tribunale?

25 maggio 2013, 00:01

Soldi per la tangenziale: il caso finisce in tribunale?

Silvio Tiseno
Uno dei risultati maggiori ottenuti durante la precedente amministrazione è rappresentato dalla realizzazione della tangenziale, costata oltre 8 milioni di euro. Il finanziamento dell’opera era stato effettuato da Regione, Provincia e dal Comune, che si era impegnato a versare 250mila euro oltre a mettere a disposizione i terreni su cui passa la strada.
I primi 100mila euro sono stati versati nel 2010, ma a distanza di 3 anni mancano all’appello ben 150 mila euro per i quali la Provincia ha inviato diversi solleciti di pagamento, prima al commissario, in carica fino alle amministrative del 2011, poi all’attuale amministrazione. Dopo le numerose richieste di pagamento, la Provincia avrebbe deciso di affidare un incarico legale per il recupero del credito. Sulla questione era intervenuto l’ex sindaco e consigliere provinciale Roberto Bernardini con un intervento formale rivolto al revisore dei conti e al nuovo responsabile finanziario del Comune.
Oggi a portare avanti la «battaglia» per il pagamento dei 150mila euro alla Provincia è il gruppo di minoranza «San Secondo bene comune», guidato dal consigliere Massimiliano Dall’Argine: «E' palese dai documenti che il pagamento è dovuto, tanto che, dopo averci “provato”, la maggioranza è stata costretta a reinserire la cifra in bilancio e non ha mai contestato nel merito la richiesta – ha spiegato il consigliere -. E’ per questo che ha molto stupito che oggi la giunta anziché sollecitare il pagamento agli uffici abbia affidato un incarico ad un legale contro la richiesta della Provincia di avere quanto pattuito e dopo che la tangenziale è stata completata, con un impegno del Comune di soli 250 mila euro. Se non ci fosse da piangere, farebbe ridere che la stessa giunta nella delibera di incarico legale cita l’atto della Provincia, il quale sostiene che “non avendo i solleciti sortito alcun effetto, il Comune sarebbe, allo stato, inadempiente”».
Inoltre, Dall’Argine sostiene che la vicenda sia «un altro esempio della gestione dilettantistica del Comune di San Secondo, dove una giunta in gran parte di commercialisti non mi ha risposto in Consiglio Comunale quando ho chiesto come saranno utilizzati gli 850mila euro del risarcimento per la Rocca e dove sono finiti i primi 250mila euro già impegnati, dato che non si sono visti interventi sul castello».