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Il Rapid, isola felice nell'oasi di Marore

07 giugno 2013, 01:26

Il Rapid, isola felice nell'oasi di Marore

Lorenzo Sartorio
Esiste un mondo nella nostra città, forse poco conosciuto , che è quello dei circoli e delle associazioni. Un vero e proprio pianeta  fatto di ricami di pazienza, tenacia, sacrifici, volontà e dedizione  di uomini e donne che hanno speso una vita per creare  vere e proprie isole dove la gente, anziani e giovani, possono approdare in ambienti dove trascorrere  il tempo libero o impiegarlo in attività sportive, di volontariato e, perchè no,  anche in incontri conviviali  che fanno parte dei piaceri della vita. Una di queste realtà  è il «Rapid» di via Lazzaretto a Marore capitanato da Giuseppe Leporati, presidente  del club dal 2001. Lo «Sport Club Rapid», dai gloriosi  colori sociali rossoblu, nasce nel 1924 ad opera di un gruppo di giovani che si radunavano abitualmente a giocare a calcio in un prato nei pressi di barriera Farini, nel punto dove ora sorge il popolare « Barino», ritrovo di generazioni di parmigiani. Questi baldi giovani,  decisero di fondare un’associazione ed elessero  presidente Geo Carbognani. Dopo di che,  il «Rapid», peregrinò negli anni in vari ritrovi e sedi : via Mistrali, borgo Palmia, piazzale Battisti, via Mameli, via Dante, piazza Garibaldi, borgo Leon d’Oro, via Petrarca, borgo Giacomo Tommasini nello storico palazzo un tempo sede dell’Automobile Club, borgo Santa Chiara ed, infine, dal 2005, Marore. Alla sua guida si sono succeduti  numerosi presidenti. Alcuni nomi oltre al già citato Carbognani? Otello Dall’Asta, Vezio Iotti, Umberto Tamburini, Paride Buia, Rosolino Alfieri, Oreste Gherardi, Pierino Deusebio, Paride Toschi, Curzio Zatelli. L'attuale presidente, al quale va il merito di avere avuto la lungimirante intuizione di acquistare il terreno  adiacente al circolo per realizzare,  sia l’impianto sportivo che il parcheggio (autentico polmone per la vita del sodalizio), nasce a S. Ilario Baganza nel 1926. Figlio di un piccolo imprenditore edile, frequenta le elementari  al paesello, le medie a Parma e poi l'Istituto Melloni. Giovanissimo,  è assunto in una  fabbrica  che produce conserva di pomodoro, quindi passa alle Poste e svolge per qualche  tempo le funzioni di portalettere. Nel 1945, l'assunzione  all’Inps come fattorino per poi congedarsi nel 1990 con il grado di ispettore. Coniugato con Cesarina e padre di Alessandra, impiegata presso l'Azienda Ospedaliera e Vittorio, tecnico del  nostro Ateneo, Leporati,  entra a fare parte del «Rapid» nel 1990. Uomo di sport, tifosissimo della Juve ma con una forte simpatia anche per il Parma, Leporati, è alla guida di un sodalizio  che  conta oltre 600 soci e, all’interno del quale, si svolgono tantissime attività. Facendo onore alle sue tradizioni calcistiche,  il «Rapid», vanta una squadra di calcio che partecipa al campionato Aics e  utilizza  l’impianto sportivo comprendente un campo regolare omologato per le gare dei vari campionati e due campi per allenamento dotati di impianto di illuminazione, spogliatoi e magazzini. Ma, «Rapid»,  significa anche altre discipline sportive : pesca, nuoto, pallanuoto, pallavolo tennistavolo. Mentre, per quanto attiene il settore ricreativo,  la scelta è molto ampia: tombole, tornei di scacchi, bridge, burraco, dama.  Ed ancora : teatro dialettale con la compagnia dei «Guitti di Roberto Veneri», feste danzanti, gite ed auto storiche. Presidente a tempo pieno, Leporati, è attorniato da fedeli e solerti collaboratori fra i quali : il segretario  Franco Mazzera, l'economo Paolo Furlotti e Giuliana Zarattini, una signora di grande charme , già insegnante di scuola media ed animatrice della sezione  bridge. Sono davvero tanti gli episodi  vissuti in 12 anni di presidenza ma,  da juventino doc,  Giuseppe, non può certo dimenticare la visita che, nel 2010,  il portierone  della Juve Stefano Tacconi fece al circolo complimentandosi  per le attività che svolge. Appese alle pareti dei locali della sede  tante foto di «rapidini» che hanno indossato, negli anni, i colori rossoblu nelle diverse  discipline sportive, ma anche tante coppe conquistate,  sia dalla squadra di calcio  che  dai bravi pescasportivi. Un altro fiore all’occhiello del «Rapid», al quale Leporati tiene in modo particolare, è l’aspetto sociale. Infatti, il sodalizio, a più riprese,  ha sostenuto concretamente  enti ed associazioni benefiche con particolare attenzione per i bambini e gli anziani. Insomma, quasi  90 anni di associazionismo  spesi  molto ma molto bene.
 

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