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La Vasca

Il mARTEdì: Nicola Loda, il giovane che dipinge i corpi

26 giugno 2013, 12:20

Il mARTEdì: Nicola Loda, il giovane che dipinge i corpi

Margherita Portelli

Quando il corpo smette di essere solo ispirazione per divenire anche supporto creativo, allora il fascino di colori e pennelli raddoppia. Nicola Loda, giovane artista dai natali bresciani ma trapiantato a Parma da diversi anni, sabato scorso a Boulevart ha proposto per le strade dell’Oltretorrente le sue opere dipinte sulla pelle. Insieme al “collega” Alessandro Delfini, Nicola ha dato spettacolo con il body painting, in uno speciale connubio tra corpo e pop art. Entrambi 26enni e restauratori di mestiere, i giovani si sono avvicinati alla body art dalla passione per la pittura. Abbiamo fatto qualche domanda a Nicola.

Come si adegua l'arte al corpo?

Credo che il corpo sia un' ottima tela sulla quale dipingere; ti permette di sperimentare e a differenza della tela, che è statica, il corpo, e con esso l'opera d'arte, prende vita pian piano, si trasforma in colore. In questo modo l'arte si adegua: segue le linee e le forme del corpo.

Che cosa hai presentato sabato a Boulevart?

Sabato abbiamo mostrato dal vivo un connubio tra body painting e pop-art, accompagnato da videoproiezioni e fotografie che illustravano il work in progress e lo svolgimento grafico tramite digital-art,di modelli che, da sembianze umane, si sono trasformati  in soggetti pop- art, grazie ai contributi di artisti come Andy Warol, Roy Lichtenstein a Keith Haring. Abbiamo rivisitato il fumetto anni '60 e una sua trasformazione da semplice disegno grafico su carta ad una rappresentazione dal vero, con due modelli, che pazientemente si sono prestati alla trasformazione.

Come hai cominciato con la body art?

La passione per la pittura nasce dal liceo, e si focalizza in modo particolare su tutto ciò che è colore;un anno fa ho frequentato un corso in un' accademia a Milano, conseguendo il titolo di body painter. Per Boulevart, ho deciso di mettere in pratica questa mia passione, coinvolgendo in questo progetto Alessandro. Ogni tanto questo genere di arte si riesce ad applicare, in modo particolare nell' ambito pubblicitario e dello spettacolo; purtroppo in Italia non è ancora sentito come in altri paesi europei, spero ci sia la possibilità di ripetere l'evento e di dare la possibilità ad altra gente di conoscere meglio quest' arte.

Cos'è per te l'arte?

L’arte mi permette di sperimentare e far uscire quella parte irrazionale che durante il mio lavoro di restauratore non posso tirar fuori liberamente. L'arte non ha regole, è quello che tu senti, quello che ti permette di comunicare con il mondo esterno. Nel mio caso l'arte per eccellenza è il colore; in esso, e con esso, mi identifico, è il mio biglietto da visita.
Ogni corpo ha la sua opera d'arte o tutto può adattarsi a tutti? Da cosa ti fai ispirare solitamente?

Per quanto posso aver fatto fino ad'ora ogni corpo ha la sua opera d'arte, e non tutto può adattarsi a tutti; per ogni corpo c'è un giusto soggetto; questo perché ogni corpo ha le sue caratteristiche che lo contraddistinguono, e fortunatamente ognuno è diverso, altrimenti credo si userebbero manichini inanimati dalle misure standard. Credo che questo aspetto sia fondamentale per la body art, in quanto permette all' artista di sperimentare maggiormente con le proporzioni del corpo, e di giocare a trasformare persone in opere d'arte a seconda del soggetto/modello.
Per quanto riguarda l' ispirazione, la donna e il corpo femminile sono i  soggetti che prediligo; guardando le linee del corpo, gli occhi,in alcuni casi,la personalità, o semplicemente un piccolo dettaglio del corpo,mi piace fantasticare su come trasformarla con l'uso del colore valorizzandola. Un altro aspetto che influenza la scelta del soggetto da rappresentare sono i colori della modella o del modello, o lo stile che li rappresenta, in quanto possono indirizzare ad una scelta, piuttosto che un' altra. 

L'opera necessariamente nasce e muore nel giro di poche ore...a questo ti sei abituato o un po' ancora ti dispiace?

Non mi sono ancora del tutto abituato. Tendenzialmente per creare un'opera in media ci vogliono dalle due alle tre ore; e poi in due minuti, con della semplice acqua tutto sparisce. Ma è quello che caratterizza la body art; a differenza di una tela, che tendenzialmente rimane nel tempo,il body painting ti permette di creare, disfare e ricominciare a giocare coi colori.