Sei in Archivio

Parma

Padre Berton, il missionario che salvò tremila bambini-soldato

30 giugno 2013, 00:39

Padre Berton, il missionario che salvò tremila bambini-soldato

E' morto il padre saveriano Giuseppe Berton, l’«angelo» dei bambini soldato della Sierra Leone. E’ scomparso a 81 anni, dopo averne trascorsi 42 in missione ed aver salvato circa tremila bimbi, costretti a imbracciare le armi in tenera età. Originario di Marostica, padre Berton si è laureato a Glasgow in filosofia morale e logica e all’inizio degli anni Settanta ha iniziato la sua missione nel continente africano. Nel 1985 ha fondato il Family homes movement (Fhm) - movimento case famiglia – con un gruppo di famiglie locali che ospitano bambini e minori in difficoltà nelle loro case o in alloggi di prima accoglienza. Nel 1996 il movimento è stato riconosciuto dallo stato della Sierra Leone e negli anni della guerra civile ha accolto e reinserito nella società circa tremila bambini soldato. Terminata la fase degli aiuti umanitari richiesti dal sanguinoso conflitto (conclusosi nel 2002), accanto all’attività di accoglienza a ragazzi e ragazze di strada, nel 2004 è nata la Holy family school e, nel gennaio 2008, la Holy family vocational school.
L’importante opera del padre saveriano è stata portata avanti con la collaborazione di Roberto Ravera, psicologo e co-fondatore di Fhm Italia. Questo sodalizio ha consentito la nascita di importanti progetti di riabilitazione e inserimento sociale, lavorativo e scolastico dei minori abbandonati, alla luce di moderne teorie scientifiche in tema di psicologia e psicopatologia. L’attività di padre Berton è stata possibile anche grazie all’aiuto di realtà parmigiane come l’associazione «Amici della Sierra Leone» e il progetto «Smiling pikin».
Padre Giuseppe Berton è inoltre il protagonista di alcuni importanti documentari e libri sugli ex bambini soldato. Uno dei più famosi è il dvd «La vita non perde valore», di Wilma Massucco che riporta, tra l’altro, le testimonianze di alcuni bimbi sopravvissuti all’attacco dei ribelli o alla prigionia nella foresta. Intervistato in diverse trasmissioni delle reti televisive nazionali, l’attività di padre Berton è stata descritta anche nel libro «Quattro giorni, quarant’anni» di Davide Rondoni. «Ha dedicato la sua vita ai bambini soldato – affermano i confratelli saveriani – col suo impegno è riuscito a salvare tante giovani vite. Ha ridato un futuro e una speranza a bimbi che venivano drogati, torturati e costretti a uccidere già a dodici anni. Il movimento che ha fondato per il loro recupero rappresenta un progetto esemplare di riabilitazione  sociale». I funerali di padre Berton si sono svolti  ieri pomeriggio nel santuario Conforti di viale San Martino.