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Provincia-Emilia

Dopo Collecchio la Kyenge a San Secondo

10 luglio 2013, 22:53

Dopo Collecchio la Kyenge a San Secondo

SAN SECONDO - Sarà presto ospite a San Secondo il ministro alle Pari Opportunità, Cécile Kyenge, che in occasione della festa multiculturale di Collecchio ha incontrato il presidente del Comitato Unico di Garanzia di San Secondo, Jean Claude Didiba.
Nel colloquio il ministro ha espresso apprezzamenti per il lavoro svolto dagli amministratori comunali riguardo alla scelta di affidare la presidenza del Comitato ad un cittadino italiano di origine straniera (il ministro ha detto che è la prima volta che gli capita di apprendere di una   situazione del genere) e  ha accolto l’invito, compatibilmente con gli impegni di governo, di incontrare la comunità sansecondina.
«Abbiamo condiviso l’idea, portata avanti da diverse realtà, che chiedono il riconoscimento della cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia (ius soli) da genitori di origine straniera, a tale proposito, come già è stato avviato da alcuni Comuni, sarebbe significativo che anche il sindaco di San Secondo, Antonio Dodi, conferisse la cittadinanza onoraria ai bambini residenti nel suo territorio per estirpare il germe dell’intolleranza e per potersi definire una società civile - ha spiegato Jean Claude Didiba -. Facciamo nostra la sollecitazione del presidente della repubblica, Napolitano, che nel 2011 affermava: negare la cittadinanza a questi bambini nati in Italia è una follia, un’assurdità».
Inoltre, attualmente il Comitato Unico di Garanzia è impegnato sul tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Un lungo lavoro che si è concretizzato con l’approvazione da parte del consiglio comunale all’unanimità del nuovo regolamento comunale per il sostegno economico di interventi di adeguamento alla normativa sull'eliminazione delle barriere architettoniche.
In una lettera, firmata dal vicesindaco Andrea Maranzoni, l’amministrazione ha espresso la volontà di andare «verso una «cultura dell’accessibilità» che garantisca il pieno rispetto della dignità e dei diritti delle persone diversamente abili, parità di opportunità a tutti i cittadini, e la completa rimozione di tutte le cause che impediscano ai cittadini, specialmente quelli più deboli, il raggiungimento della totale autonomia e la partecipazione piena alla vita della comunità».
Il presidente del comitato, Jean Claude Didiba, ora auspica che tali procedure saranno agevolate da una burocrazia snella ed immediata per non vanificare questa bella iniziativa.