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Il ristorante di Chichibìo

Corte Brunelli, la tradizione locale

11 luglio 2013, 22:09

Trattoria-pizzeria, formula in questi tempi molto corrente per coprire le più varie domande di cibo e ristorazione restando nella fascia medio-bassa del costo di un pranzo.
 Così dunque anche alla «Corte di Brunelli», pochi chilometri sopra Borgotaro sulla strada che porta a Porcigatone. Un indirizzo antico che accoglie gli ospiti in una veranda chiusa da vetrate, con travi e soffitto in legno; sedie impagliate, tovaglie gialle, tovaglioli di carta sono l’arredo semplice di questo locale a conduzione familiare.
Qui si celebra la festa della torta d’erbe e, al tempo dei funghi, prugnoli e porcini non mancano mai preparati nelle ricette tradizionali.
La cucina, i piatti
Il forno a legna è acceso per la pizza (da 4 a 8 euro nelle classiche e più fantasiose versioni) a cominciare da mezzogiorno; la cucina propone anche qualche antipasto e primo piatto di mare a fianco dei piatti locali, e questi siamo venuti ad assaggiare. E soprattutto non si può evitare la torta d’erbe, preparazione regina di queste montagne, qui un po' unta, ma con la sottile pasta croccante che la ricopre e tutto il sapore delle erbe in bel risalto. E’ questo un piatto della tradizione e del ricordo che andrebbe sempre più valorizzato e che non dovrebbe mai mancare nei menu dei ristoranti, magari accostandolo ad altre torte salate e a qualche salume, magari a un buon lardo nostrano.
 Altro antipasto (6-8 euro), una morbida, sottile, dorata frittatina coi prugnoli di stagione, connubio perfetto di uova e funghi. Quindi il piatto dei salumi misti e, per gli amanti del mare, alici marinate, gamberetti nell’intramontabile salsa rosa, insalata mista.  Spaghetti allo scoglio, poi primi di terra (7-9 euro): tagliolini di pasta all’uovo fatta in casa al prosciutto, ravioli di carne e speck, tagliatelle coi prugnoli di stagione (appena scottati, in bianco, poco prezzemolo), tortelli d’erbetta dalla pasta dura nelle giunture e il ripieno dolce grazie a una buona ricotta. Sulla linea marinara potrete prendere un fritto misto oppure, passando alla carne (8-9 euro), il robusto e sempre sicuro cinghiale in umido (morbido, pieno di sapore, un po' troppo pomodoro) con buona polenta; la delicata scaloppa di maiale coi prugnoli preparati come per le tagliatelle; tagliata o costata di manzo.
Per finire
Tra i dolci (3 euro), ecco la crostata con marmellata di albicocche, una robusta torta sbrisolona, il tiramisù, i profiteroles, la crema catalana, il gelato e vari tartufi da affogare nel whisky o nel caffè. Qualche bottiglia di vino locale. Il conto per un pranzo completo di quattro piatti sarà di circa 28 euro (bevande escluse) che dovrete pagare in contanti non essendo accettati Bancomat o carte di credito. Menu non esposto, coperto 1,50 euro, ingresso comodo, bagno sulle scale.
Non mancate Cinghiale in umido.
 

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