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Il ristorante di Chichibìo

Trattoria Capelli, dove vive la tradizione

20 luglio 2013, 21:18

Resta inalterato nel tempo il ricco menu di questa trattoria con «piatti tipici e cucina casalinga». Inalterato e sempre costruito attorno alla pasta all’uovo fatta in casa e alle preparazioni «alla cacciatora» con vari tipi di carne: condimenti ricchi, sughi abbondanti, porzioni per appetiti robusti è quello che troverete. Un tempo piccola trattoria con negozio e tabacchi, ora tutta la casa s'è messa a disposizione dei clienti con varie sale rustico-moderne, tovaglie candide, tavoli ravvicinati, atmosfera calda e rumorosa. Si entra dal cortile, si salgono le scale accolti da camerieri gentili e premurosi. Si arriva da Lesignano Bagni (a sinistra dopo la strettoia seguendo le indicazioni per Rivalta) e si parcheggia lungo la strada (specie la domenica) o nella corte.

La cucina, i piatti Lepre, bolliti, arrosti misti solo su ordinazione, poi alcuni piatti tipici che, almeno ogni tanto, bisognerebbe assaggiare, perché buoni e non così comuni nei menu: gli gnocchi di patate col soffritto, l’uovo di pollaio con la pancetta, l’ossobuco coi fagioli. Gli antipasti (9-12 euro) propongono un ottimo prosciutto di grande finezza e eleganza (Sant'Ilario 36 mesi) e una buona gola, perfetta coi bastoncini di polenta fritta croccante e dal cuore morbido, mentre sono solo passabili culatta e salame (servito con la pelle e un po' acido). Ai primi piatti (8-12,5 euro), i più golosi possono richiedere portate bis, tris, «quadris» da scegliersi tra i tortelli di erbette, zucca e patate, tagliatelle varie, gnocchi di patate. Poi, anolini e passatelli in brodo; discreto ripieno e pasta morbida nei tortelli di patate con spento tartufo nero. Non affascina il savarin con riso cotto nel latte; sono tentatrici, e non ci se ne pentirà, le tagliatelle con ghiotto sugo di salsiccia e funghi porcini secchi. Ora è il momento dei piatti alla cacciatora con coniglio, galletto, cinghiale, capriolo, lepre: la carne del nostro capriolo era ancora tenace, il sugo ben tirato, coi profumi di verdure e nota di limone. Un po' sapido il brasato alle verdure. Altri secondi (7,5-14 euro): punta di vitello e coniglio ripieno arrosto, filetto di manzo irlandese, ossobuco coi fagioli.
Per finire Una ricca proposta di formaggi (11 euro) da una selezione Guffanti oppure dolci fatti in casa (3-4,5 euro) tra cui spiccano le crostate, la torta tiepida di mele alla cannella col gelato, la zuppa inglese ricoperta di cioccolato, la torta di ricotta, il tiramisù e, se non bastasse, un più ricco tiramigiù. Carta dei vini molto ampia (ma anche con numerose crocette ad indicare bottiglie esaurite) e il conto per quattro piatti di circa 38 euro, bevande escluse. Menu esposto, coperto 2 euro, ingresso e bagni con gradini, cani non ammessi. 
Non mancate. Carni alla cacciatora.
Dimenticate Brasato alle verdure.
 

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