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Provincia-Emilia

San Secondo, martedì l'ultimo viaggio verso casa di Baglioni. L'enigma della corda tagliata

03 agosto 2013, 00:32

Tornerà a casa Silvio Baglioni, il paracadutista di 47 anni del Col Moschin precipitato dal sassolungo. Lunedì alle 10 nella caserma di Livorno saranno celebrati i funerali militari del maresciallo maggiore decorato  nel 2007 per un'azione durante una missione in Afghanistan. Poi inzierà il viaggio verso casa, verso Pizzo di San Secondo, dove è nato e cresciuto e dove abitano ancora la mamma e i fratelli. Sempre lunedì, alle 21, nella chiesa dedicata a San Giorgio sarà recitato un rosario, mentre martedì alle 10 i familiari, gli amici e tutti coloro che inqueste ore si sono stretti alla famiglia si ritroveranno per l'ultimo saluto.  

Resta l'enigma della corda a cui Baglioni era legato: come abbia fatto a recidersi improvvisamente. Gli inquirenti al momento sembrano escludere responsabilità di terzi.

LA CRONACA DELL'INCIDENTE

Una corda maledetta, che si sarebbe spezzata sfregandosi contro una roccia, è stata  la causa della morte di Silvio Baglioni, 47 anni,  originario di San Secondo, maresciallo maggiore decorato   del reggimento Col Moschin, precipitato  nella tarda mattinata di ieri     mentre scalava  in cordata lo Spigolo del  Pollice sulla «Punta delle cinque dita» del   Sassolungo,  tra la Val Gardena e la Val di Fassa, in Trentino. Un'escursione classica della zona,  una via aperta all'inizio del secolo scorso, che si snoda su un percorso di tre ore e 250 metri di dislivello.
Silvio Baglioni era  assieme ad un militare 24enne,   anch'egli paracadutista,  della provincia di Como. .......L'articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola
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