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Provincia-Emilia

Al Santa Maria, un paziente ogni cinque arriva da lontano

11 agosto 2013, 01:08

Franco Brugnoli
L’ospedale Santa Maria  è ormai un punto di riferimento, non solo per l’utenza distrettuale e provinciale, ma anche per quella delle regioni vicine, per buona parte delle specialità presenti nella struttura.
Qualche giorno fa, sul quotidiano «Il Secolo XIX», è apparsa la notizia, che, a causa della recente chiusura del servizio di Otorinolaringoiatria di Sarzana (La Spezia), i pazienti sarzanesi si rivolgono all’ospedale di Borgotaro.
Nell’articolo si parlava, come percentuale, del 25 per cento degli interventi. I medici valtaresi, dal canto loro, hanno confermato.
In realtà, non solo per «Otorino», ma anche per altre specialità, c’è una «migrazione», in tal senso, verso il nosocomio valligiano.
La situazione è illustrata dalla  dottoressa Giuseppina Frattini, responsabile del Distretto Sanitario delle Valli del Taro e del Ceno, la quale   ha  spiegato che anche per la Ginecologia, la Chirurgia e Ortopedia, esiste un analogo fenomeno.
«Le regioni  da cui provengono questi pazienti, che si rivolgono a noi, per essere operati nel nostro ospedale - ha spiegato -  sono la Toscana (come si diceva appunto su «Il Secolo XIX»), ma pure molte altre, come la Lombardia, la Liguria, il Piemonte, le Marche, la Campania, la Puglia e l’Abruzzo». Con una   percentuale di arrivi da fuori provincia  che ruota attorno al venti per cento del totale delle prestazioni effettuate. E’ motivo quindi di orgoglio per Borgotaro e per il  presidio ospedaliero, che, grazie alla professionalità degli operatori e specialisti, offre un servizio   apprezzato  anche fuori dei  confini. provinciali.