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Il ristorante di Chichibìo

Il Tiratardi, il pesce in montagna

29 agosto 2013, 22:55

Sulle strade dei monti, alla ricerca del fresco, vicino al fiume dove si può fare il bagno, pescare e trovare ricovero all’ombra. 

Nell’alta valle del Taro c'è ancora tutto questo e verso sera, nei pressi di Isola di Compiano, ecco un locale accogliente all’interno di un residence con cottage e bungalow in legno.
Stesso materiale di costruzione per il ristorante-pizzeria aperto sul verde circostante, con posti all’aperto, in veranda e, all’interno, in grandi sale con pareti e soffitti in legno, lunghi tavoloni e panche, tavoli più piccoli molto ravvicinati con tovagliette e tovaglioli di carta. Ridotta lista dei vini con possibilità di bere anche un semplice quartino, piatti di pesce, tutte le pizze classiche e quelle che la fantasia può immaginare (3-10 euro). Anche i tipici chisolini serviti con ricchi vassoi di salumi e formaggi.
La cucina, i piatti Per la pizza ci sarà magari un’altra occasione, stasera scegliamo tra le proposte di cucina: agli antipasti (7-15 euro), prosciutto e melone, molte preparazioni di mare tra cui la «Fantasia» che tutte le comprende e, anzi, ne aggiunge altre rispetto a quelle elencate. 
Ecco allora il grande piatto colmo di tante cose servite le une accanto alle altre: in un contenitore, il cocktail di gamberi su foglia d’insalata e salsa rosa; seppie con piselli, alici marinate, cozze, vongole, una crocchetta di pesce, la noce di una cappasanta gratinata, peperone, rucola, insalata di mare, polpo con patate e forse qualcosa ancora. Niente di memorabile e sapori standardizzati. 
Ai primi (6-10 euro), tagliolini o gnocchi al ragù di capriolo, testaroli al pesto, tortelli d’erbetta o d’ortica con salsiccia e gorgonzola: la patronne raccomanda i ravioli di branzino che hanno un indefinibile ripieno di pesce e il condimento allo scoglio. 
Più saporito e appetitoso il riso «alla Tiraradi»: bollito, saltato in padella e reso croccante insieme ad anelli di totano, gamberetti, verdure, striscioline di frittata. 
Tutta di pesce, tranne l’onnipresente tagliata di Angus (4,5 euro l’etto) e un carpaccio di Chianina, la proposta dei secondi piatti (10-15 euro): abbondante fritto di totani e mazzancolle; gamberoni al forno; totani alla piastra; una catalana di scampetti spenti e poveri di sapore accompagnata da tristi verdure; la tagliata di tonno (4,5 euro l’etto).
Per finire Una serie di semifreddi (3,5 euro): al torroncino, alla Nutella, agli amaretti, al croccantino o crema catalana, panna cotta, tiramisù e sorbetti. 
La gentile offerta di un digestivo e il conto di circa 35 euro (quattro piatti, bevande escluse) da pagarsi in contanti non essendo previste carte di credito o bancomat. 
Menu non esposto, coperto 1,5 euro, ingresso e bagni comodi.
 

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